Economia africana a una possibile svolta: mercato comune in tutto il Continente

Economia africana a una svolta? Il mercato comune del Continente nero potrebbe davvero segnare un prima e un dopo, semmai arriverà davvero.

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Economia africana a una svolta? Il mercato comune del Continente nero potrebbe davvero segnare un prima e un dopo, semmai arriverà davvero.

Il mercato comune non esiste nella sola UE, dove con la Brexit rischia, peraltro, un incipiente sfaldamento, ma anche altre aree del mondo decidono sempre più di abbattere le barriere commerciali al loro interno, in modo da agevolare lo sviluppo economico degli stati membri.

Potrebbe accadere anche in Africa, dove è stato appena siglato un accordo per dare vita all’Area di Libero Scambio Continentale, nota con l’acronimo inglese CFTA. L’obiettivo è di mettere insieme i 54 paesi del Continente nero, che formano una popolazione di oltre un miliardo di persone e un pil totale superiore ai 3.400 miliardi di dollari. L’intento dei governi sarebbe di arrivare al CFTA entro la fine dell’anno prossimo. Se accadesse, sarebbe l’area di libero scambio più grande al mondo per numero di consumatori.

Eppure, l’Africa non è nuova ad accordi del genere. Esistono già oggi tre blocchi commerciali nel continente: la Comunità dell’Africa dell’Est, il Mercato Comune dell’Africa Orientale e Meridionale e il Sadc. Insieme, fanno una popolazione da 565 milioni e un pil di 1.300 miliardi di dollari. Questi tre blocchi sono confluiti lo scorso anno nell’Area di Libero Scambio Tripartito, che raggruppa 26 paesi, di cui hanno firmato già solo 16.

Economia africana ha bisogno di libero commercio

L’abbattimento delle barriere doganali all’interno dell’Africa avrebbe conseguenze molto positive sul commercio intra-continentale, visto che ad oggi esso si attesta ad appena un quinto degli scambi che gli stessi stati africani intrattengono con Europa e Asia. La ragione di tale apparente anomalia sta nella custodia molto gelosa di ciascuno stato del Continente nero delle proprie produzioni locali contro quelle degli altri partner africani.

Secondo uno studio di McKinsey, grazie al mercato comune, i consumatori africani spenderebbero entro il 2020 circa 540 miliardi di dollari in più all’anno, arrivando alla cifra di 1.400 miliardi. Un altro studio, ma delle Nazioni Unite, ha trovato che il commercio intra-continentale aumenterebbe di 35 miliardi all’anno per i prossimi 6 anni. Milioni di individui uscirebbero dalla povertà, grazie al maggiore dinamismo dell’economia.

Resta da vedere se effettivamente l’Africa andrà controcorrente rispetto a un clima sempre più protezionistico nel mondo, che ha di fatto portato a un punto morto le trattative sul TTIP tra USA ed Europa, mettendo a rischio anche l’accordo di libero scambio tra i paesi del Pacifico, USA inclusi.

 

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