Mercati finanziari a rischio crolli improvvisi intorno l’1 maggio, c’entra il Giappone

Sui mercati finanziari possibili crolli improvvisi di coppie valutarie nei giorni prossimi. E il principale rischio arriverebbe dallo yen in Giappone.

di , pubblicato il
Sui mercati finanziari possibili crolli improvvisi di coppie valutarie nei giorni prossimi. E il principale rischio arriverebbe dallo yen in Giappone.

Dal 29 aprile al 6 maggio, i mercati finanziari restano chiusi in Giappone, dove si celebra l’incoronamento a imperatore del Principe ereditario Naruhito. Si tratterà della chiusura più lunga in tempi moderni. E già i trader sospettano che questi giorni senza negoziazioni possano costituire le premesse per ripetere i “flash crash” ai danni dello yen di inizio anno. Quando un grosso mercato resta chiuso, infatti, la liquidità anche sugli altri può scemare, ampliando la volatilità dei prezzi. Il fenomeno riguarda particolarmente il forex, vale a dire i tassi di cambio tra coppie valutarie. E lo yen è indiziato proprio di essere soggetto a fluttuazioni anche brusche, nel caso in cui se ne presentassero le occasioni, che come vedremo non mancherebbero.

Crolla Wall Street su “flash crash”, borse mondiali in panico

Anzi, l’1 maggio è la Festa dei Lavoratori in Europa, dove i mercati saranno anche in questo caso chiusi. E nel frattempo, la Federal Reserve terrà il suo board nei giorni 30 aprile e 1 maggio, al termine del quale potrebbe riservare qualche sorpresa sui tassi e, in generale, sulla politica monetaria negli USA. La Cina, poi, diffonderà alcuni dati macro tra il 30 aprile e il 2 maggio, giorni in cui riprenderanno i colloqui tra Pechino e Washington per giungere, auspicabilmente, a un accordo commerciale che eviti una “guerra” dei dazi tra superpotenze.

Insomma, una serie di notizie finanziariamente sensibili usciranno nei prossimi giorni. Non è detto che provocheranno reazioni decise sui mercati, ma se così fosse, si troverebbero dinnanzi a scambi poco sostenuti, ossia a una liquidità relativamente bassa, tale da provocare scossoni rialzisti o ribassisti per alcune valute come lo yen. Non a caso, gli investitori retail giapponesi hanno aumentato le posizioni nette rialziste sulla valuta nipponica e ribassiste contro il dollaro al record di 223.202 contratti al mercoledì scorso, pari a 2,3 miliardi di dollari.

In pratica, il mercato si starebbe preparando ad affrontare possibili rischi di liquidità per la settimana prossima e da giorni corre a ripararsi, andando long sullo yen.

Yen al centro di possibili flash crash

Come si muoverebbero tendenzialmente le coppie valutarie? Lo yen, come sappiamo, è considerato un porto sicuro contro possibili tensioni internazionali, specie in Asia. Dunque, se dalla Cina dovessero arrivare notizie poco confortanti sulla seconda economia mondiale, probabili copiosi afflussi di capitali verso la valuta di Tokyo, con inevitabili impennate dei tassi di cambio contro il dollaro USA e le altre principali valute, tra cui il dollaro australiano, potenziali vittime di “flash crash”, specie nelle ore notturne, quelle con volumi scambiati più bassi. Viceversa, se dalla Fed dovessero emergere novità “hawkish” sui tassi negli USA, a farne potenzialmente le spese sarebbe proprio lo yen, che si deprezzerebbe contro il dollaro. Non possiamo nemmeno escludere, in tal caso, che pure valute emergenti come la lira turca restino vittime di improvvisi crolli.

Liquidità come fattore chiave per investire sul mercato obbligazionario 

Il mercato non si aspetta, però, toni da “falco” da parte del governatore Jerome Powell, semmai sta scommettendo sullo scenario opposto, ovvero sull’indebolimento della congiuntura internazionale, a partire dalla Cina, acquistando yen e scontando così un suo apprezzamento. Se queste previsioni saranno rispettate, la liquidità sul forex sarebbe grosso modo garantita anche nel pieno delle festività in Giappone. Se dovessero rendersi necessarie, invece, vendite di yen a beneficio di altre valute, non essendosi il mercato preparato appieno a tali scenari e dati i bassi scambi attesi per quei giorni, qualche tensione potremmo registrarla. E probabilmente qualche valuta subirà nella sessione asiatica un’improvvisa, quanto marcata, impennata.

[email protected] 

 

 

Argomenti: