Meno figli, più expat, anziani e stranieri: la fotografia dell’Istat e le conseguenze per l’economia

Meno nascite, più stranieri e giovani che lasciano il paese. A rischio c'è la crescita economica.

di , pubblicato il
Meno nascite, più stranieri e giovani che lasciano il paese. A rischio c'è la crescita economica.

Gli italiani fanno meno figli, sempre più giovani scappano all’estero e aumentano gli anziani, rendendo, di fatto, il nostro paese come uno dei più vecchi. A dirlo sono i dati Istat sugli Indicatori Demografici, dati allarmanti che fotografano un paese in cui le stime parlano di crescita economica lenta e recessione.

Solo nel 2018 sono scappati all’estero 160mila italiani, sono i cosiddetti expat. Si parla del 3,1% in più rispetto all’anno precedente e il dato più alto dal 1981. Mentre gli italiani fanno meno figli aumentano gli anziani, la percentuale di over 65 è al 23%. Tutto ciò incide sulla spesa per le pensioni.

Meno nascite, più stranieri e giovani che lasciano il paese

L’Istat sembra fotografare un’Italia che si svuota, la popolazione è in calo e aumentano di anno in anno i giovani che scappano all’estero, un numero più importante di quelli che poi tornano, un problema per la nostra economia se i buchi non saranno rimpiazzati. Numeri alla mano, secondo l’Istat al 1 gennaio 2019 gli italiani sono 60 milioni e 391 mila, circa 90mila in meno rispetto all’anno scorso. Gli italiani sono 55 milioni e 157mila, gli stranieri più di 5 milioni e in aumento del +17,4 per mille. Parlando di nascite, solo nel 2018 ce ne sono state 449mila, circa 9mila in meno rispetto al 2017 e ben 128mila in meno considerando la decade 2008-2018.

Tornando ai dati sulle partenze, solo nel 2018 sono stati 47mila i rimpatriati mentre gli espatriati 120mila. Ciò significa che chi gia deciso di andar via e non tornare è aumentato rispetto a chi ha deciso di tornare. In Italia sono arrivati 302mila stranieri.

Dati negativi per la produzione potenziale dell’economia italiana

Come scrive Il Sole 24 Ore, riportando le parole di Nicola Nobile, economista della società di analisi Oxford Economics, “Le lente dinamiche della popolazione, con la popolazione in età lavorativa destinata a diminuire nei prossimi decenni e il tasso di partecipazione economica relativamente basso, sono chiaramente un fattore negativo per la produzione potenziale dell’economia italiana, che stimiamo in crescita solo intorno allo 0,5 per cento nel prossimo decenni”.

Aumentano anche gli stranieri e diminuiscono gli under 40

I dati Istat mostrano come a crollare sono anche gli under 40. Dal 2009 al 2019 sono scesi di 5,1 punti percentuali. E’ in calo soprattutto la fascia di giovani tra 15 e 39 anni che passa 31% del totale al 26,8% mentre quella tra 40 e 64 anni è passata dal 34,6% passa al 37,2%. In aumento anche la popolazione over 65 che dal 20,3% è passata al 22,8%. Addirittura gli over 85 sono aumentati negli ultimi 10 anni del 44%. L’Italia, insieme alla Francia, detiene il numero maggiore di anziani ultra centenari, un dato che dovrebbe aumentare anche nei prossimi anni e che si è fermato solo negli ultimi 5 anni per effetto nella “Prima Guerra Mondiale” ossia negli anni dal 1915 al 1918 a causa della guerra i nati erano calati in maniera consistente ma già dal 1919 le nascite erano cresciute nuovamente.

Ti potrebbe interessare anche: Troppe tasse, giù risparmi e potere dʼacquisto: l’allarmante fotografia dell’Istat

[email protected]

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,