Melegatti, l’azienda potrebbe essere salvata dai social

La Melegatti "salva" grazie alla solidarietà del web: l'hashtag #NoiSiamoMelegatti è diventato virale e il fondo maltese di Alabon investe 6 milioni.

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La Melegatti

Forse per la Melegatti non è tutto finito. La storica azienda di Verona, che brevettò per prima la ricetta del pandoro, ha visto il ritorno all’attività dei dipendenti della società veronese, che non ricevono lo stipendio dallo scorso mese di agosto, grazie alla solidarietà del web. In primo piano l’azione dei social network, che hanno giocato un ruolo fondamentale nel far conoscere la situazione critica vissuta in questi mesi. L’hashtag #NoiSiamoMelegatti è diventato virale sui principali canali social, da Twitter a Facebook, dove ha trovato migliaia di condivisioni il messaggio appello dei lavoratori: “Da oggi tornano al lavoro le operaie e gli operai di Melegatti, senza stipendio da mesi. Ritornano a produrre per Natale grazie a un fondo che ha pagato le materie prime e le bollette. Compriamo uno o più pandori Melegatti affinché anche queste operaie e questi operai possano avere un Sereno Natale. Se le vendite di Natale vanno bene, avranno la possibilità di continuare la produzione e avere gli stipendi regolarmente. Diffondi il messaggio su Melegatti a tutti i tuoi contatti”.

La Melegatti salva grazie ai social?

A quale fondo si fa riferimento all’interno del messaggio condiviso sui social? A quello maltese di Alabon, che ha scelto di investire qualcosa come 6 milioni di euro per far riprendere la produzione. L’obiettivo, a breve termine, è di produrre oltre un milione e mezzo di pandori entro la prima metà del mese di dicembre, con la consapevolezza che la sola campagna natalizia non sia sufficiente all’azienda per salvarsi. Superato il Natale, il successivo step sarà l’organizzazione della produzione di Pasqua, affiancata dalla “ripresa della produzione dei prodotti continuativi”, come ha spiegato Luca Quagini, direttore dello storico stabilimento Melegatti di Verona, le cui dichiarazioni sono state riprese in un articolo di approfondimento dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore nei giorni scorsi.

Quagini ha inoltre voluto ringraziare i dipendenti, per aver compreso tutti gli sforzi compiuti dall’azienda per risollevarsi ed evitare il fallimento.

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