Maurizio Crozza contestato a Sanremo: i contestatori gliele cantano

E’ giusto parlare di politica in un festival musicale?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
E’ giusto parlare di politica in un festival musicale?

Era l’ospite più atteso della prima serata di Sanremo: stiamo parlando ovviamente del comico del momento, Maurizio Crozza. In molti si chiedevano se, in clima di campagna elettorale, il volto della copertina di Ballarò sarebbe riuscito a non parlare di politica. La risposta arriva all’inizio della sua esibizione visto che Crozza entra indossando i panni di Silvio Berlusconi. L’alter ego dell’ex premier lancia soldi alla platea precisando che tanto non sono i suoi ma quelli degli italiani. Niente di già non visto a dire il vero e anche un po’ noioso. Ma Maurizio Crozza non sapeva di essere caduto, imitando Berlusconi, in una trappola. Il comico, sempre imitando le movenze del Cavaliere, si esibisce nella canzone “formidable”, dalle sonorità francesi ma dai contenuti assolutamente italiani. Finita la musica dal palco si ergono alcune voci di contestazione che urlano al comico insulti e gli chiedono di andarsene per fare spazio alla musica. “Niente politica a Sanremo” “Buffone” “Ridicolo”: basta poco in realtà per rendersi conto che nel trambusto le voci degli anti-Crozziani sono solamente due, una maschile e una femminile.

Chi sono i contestatori di Maurizio Crozza

Anche Fabio Fazio più avanti dirà che si tratta di due volti bene noti, identificati presto grazie anche alla collaborazione del pubblico. Purtroppo Sanremo è anche questo: un modo per farsi notare e per fare, anche indirettamente, pubblicità ad altri. La polizia li ha identificati quindi anche se, apre, che i due fossero in possesso di regolare biglietto e quindi, dopo l’esibizione di Crozza, siano tornati a sedere in platea.

The show must go on

Crozza ha gli occhi lucidi e la voce rotta e far per andarsene. L’intervento di Fazio sul palco è provvidenziale. Il monologo va avanti e diventa evidente che nel mirino del comico non c’è era una propaganda anti Berlusconi ma una satira sul malcostume generale della classe politica italiana. Seguono infatti l’imitazione di Pierluigi Bersani e quella di Antonio Ingroia e si chiude con un’intervista a Luca Cordero di Montezemolo.

Politica a Sanremo: le reazioni

Ovviamente la contestazione ha superato le mura dell’Ariston: quali sono state le reazioni? Non si tratta tanto di essere pro o anti Crozza e sul fatto che la polemica abbia assunto toni inadeguati all’eleganza dell’ambiente non ci sono dubbi. Ma il punto è: è giusto dare spazio alla politica in una manifestazione musicale? Fazio aveva anticipato che sarebbe stata un’edizione “popolare” ed è innegabile che il dibattito politico e la satira siano parte della cultura nazional popolare italiana. Antonio Verro, consigliere d’amministrazione della Rai, ha ammesso “avrei fischiato anche io”. Ma Verro è anche candidato del Pdl al Senato anche se ha ammesso che gli insulti hanno rispettato la par condicio e non sono stati solo anti Berlusconi. Cosa che invece deve essere sfuggita a  Daniele Capezzone, portavoce del Pdl (che forse ha visto solo la prima parte del monologo) che ha attaccato: “Crozza, Fazio e i vertici Rai sono stati protagonisti di un clamoroso autogol. Farebbero bene a scusarsi e a riflettere sul grave errore che hanno commesso. E soprattutto farebbero bene a rispettare tutti gli italiani che pagano il canone e non vogliono comizi faziosi e di parte”.  

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Argomenti: Politica