Matteo Renzi dice la sua: alleanza Pdl o voto subito

Il sindaco di Firenze esorta Bersani a reagire alle umiliazioni subite dai grillini che si prendono gioco del Pd: pensasse alla delusione della volontaria che fa i tortellini alla festa dell’Unità e che lo vede elemosinare voti

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il sindaco di Firenze esorta Bersani a reagire alle umiliazioni subite dai grillini che si prendono gioco del Pd: pensasse alla delusione della volontaria che fa i tortellini alla festa dell’Unità e che lo vede elemosinare voti

Per Matteo Renzi il Pd è ad un bivio e deve decidere quali delle due sole possibili strade prendere: allearsi con il Pdl oppure indire nuove elezioni politiche. Ovviamente la scelta dipende in primis dalla considerazione che si vuole avere del leader del Pdl: “o Berlusconi è il capo degli impresentabili, e allora chiediamo di andare a votare subito; oppure Berlusconi è un interlocutore perché ha preso dieci milioni di voti”. E in questa posizione ci vuole coerenza: “non è possibile che il noto giurista Migliavacca un giorno proponga ai grillini di votare insieme la richiesta di arresto per Berlusconi, che tra l’altro non è neanche arrivata, e il giorno dopo offra al Pdl la presidenza della convenzione per riscrivere la Carta costituzionale”.  Renzi ha detto la sua in un’intervista al Corriere della Sera in un affondo all’incoerenza dimostrata dal Pd:  “In un momento si vagheggia Berlusconi in manette, in un altro ci si incontra di nascosto con Verdini. Non si può stare così, in mezzo al guado”. Ma lui quale posizione prenderebbe nei confronti del leader del Pdl? “Io non voglio Berlusconi in galera, voglio Berlusconi in pensione”.  E chiaramente, tra le due strade, quella più gioverebbe a lui è la possibilità di nuove elezioni che lo vedrebbero come probabile vincitore. Se invece il Pd ha paura delle urne non ha scelta: deve dialogare con chi ha i numeri. Questo è il compromesso della politica, non “farsi umiliare andando in streaming a elemosinare mezzi consensi a persone come la capogruppo dei 5 Stelle, che hanno dimostrato arroganza e tracotanza nei nostri confronti”.

Renzi contro i saggi nominati da Napolitano

Renzi si è detto contrario anche all’iniziativa di Napolitano che ha convocato dieci ’saggi’ per uscire dallo stallo politico. “Cosa ci possono dire di nuovo Violante e Quagliariello? Non sono certo la soluzione, al più possono essere concausa della crisi” Esonero di responsabilità comunque per il Presidente della Repubblica: “dare la colpa a lui per l’impasse è come dare la colpa al vigile se in città c’è traffico”.    

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Argomenti: Politica