Marina Berlusconi scrive a Il Giornale: condanna nel lodo Mondadori è un’altra ingiustizia

Fininvest: condanna con sconto. Ma Marina Berlusconi non ci sta e urla all’ingiustizia e all’accanimento delle toghe rosse

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Fininvest: condanna con sconto. Ma Marina Berlusconi non ci sta e urla all’ingiustizia e all’accanimento delle toghe rosse

Marina Berlusconi ha scritto una lettera al vetriolo pubblicata da Il Giornale per commentare le ultime vicende giudiziarie di famiglia.   Ieri la Corte di Cassazione si è espressa nel caso Mondadori-Cir respingendo il ricorso Fininvest e condannando l’azienda al maxi risarcimento di 494 milioni di euro. La somma quindi è stata ridimensionata rispetto ai precedenti due gradi ma in casa Berlusconi lo sconto (circa 70 milioni) ha il sapore della beffa. Il presidente Fininvest e Mondadori parla di “un altro schiaffo alla giustizia” e di “un accanimento sempre più evidente” nei confronti del padre. Poi le accuse dirette alle “toghe rosse”: “da vent’anni certa magistratura assieme al gruppo editoriale di Carlo De Benedetti tentano di eliminare dalla scena politica mio padre aggredendolo su tutti i fronti. E ora la magistratura ci impone definitivamente di finanziare proprio il gruppo De Benedetti, per un importo spropositato, infinitamente superiore al valore della partecipazione Fininvest nella Mondadori”. In chiusura del suo sfogo Marina Mondadori si chiede se “tutto ciò è compatibile con la democrazia? Davvero si può far finta di niente di fronte ad una simile anomalia? Sappiamo meglio di tanti altri che le sentenze si devono rispettare, lo abbiamo dimostrato nei fatti eseguendo alla lettera quanto stabilito dai primi due gradi di giudizio. Però le sentenze ingiuste non solo si possono, si devono criticare. E anche questo, al di là delle motivazioni che leggeremo molto attentamente, è un verdetto in palese contrasto con la realtà dei fatti ma anche con le regole del diritto. Siamo dalla parte della ragione, lo abbiamo provato senza ombra di dubbio ma ci vediamo ugualmente condannati ad un autentico esproprio, che senza alcun fondamento colpisce così duramente uno dei più importanti gruppi imprenditoriali del Paese”. Non è detto che il caso Mondadori finisca qui: “noi non ci arrendiamo. Percorreremo tutte le strade che riguardo alla sentenza l’ordinamento consente perché questi valori possano tornare a essere rispettati”.  

Risarcimento Mondadori: scippo acclarato?

Di tutt’altro avviso ovviamente il commento alla sentenza di Carlo De Benedetti, che però non ha meritato la prima pagina dei giornali: “prendo atto con soddisfazione che dopo più di 20 anni viene definitivamente acclarata la gravità dello scippo che la Cir subì a seguito della accertata corruzione di un giudice da parte della Fininvest di Berlusconi, il quale, a quel tempo, era ancora ben lontano dall’impegnarsi in politica”.

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