Manovra finanziaria: previsto il libero accesso alle auto elettriche e ibride nei centro città

Sono stati stanziati fondi per 200 milioni di euro per incentivare l'acquisto di auto elettriche e veicoli ibridi, si registrano i soli 2 milioni di euro per la realizzazione di autostrade ciclabili.

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Sono stati stanziati fondi per 200 milioni di euro per incentivare l'acquisto di auto elettriche e veicoli ibridi,  si registrano i soli 2 milioni di euro per la realizzazione di autostrade ciclabili.

Un salto indietro di 50 anni. La denuncia arriva dai principali protagonisti in Italia a difesa dell’ambiente e del trasporto sostenibile come Legambiente, Bikeitalia e Greenpace. Tutta colpa dell’introduzione di un comma all’articolo 1 della legge di bilancio per quest’anno (il numero 103), che prevede una significativa variazione all’articolo 7 della strada, quello in cui si disciplina la chiusura a qualsiasi veicolo a motore nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato. Ecco quanto stabilito dal comma 103: “Nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida”. Il caso è da subito diventato di dominio pubblico, generando forti critiche soprattutto nei confronti del Movimento 5 Stelle.

La negazione del vecchio cavallo di battaglia

Incentivi a trasporti pubblici, ferrovie e utilizzo della bici per la nascita di una mobilità finalmente sostenibile, limitando l’utilizzo di autoveicoli privati. Era questo uno dei principali cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle. Oggi però la situazione si presenta diversa. Se è vero che da una parte sono stati stanziati fondi per 200 milioni di euro in modo da incentivare l’acquisto di auto elettriche e veicoli ibridi, dall’altra parte si registrano i soli 2 milioni di euro per la realizzazione di autostrade ciclabili. Troppo pochi per poter sperare in un cambiamento radicale da questo punto di vista (in proporzione, come fa nota anche Il Sole 24 Ore nel suo approfondimento, si sta parlando di un solo centesimo rispetto al finanziamento per l’acquisizione di vetture elettriche). Il valore assume una connotazione ancora più grottesca se si tengono in considerazione gli oltre 370 milioni di euro del governo Gentiloni per la rete ciclabile in tutta Italia.

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A peggiorare le cose ci si è messo ora il comma della discordia contenuto all’interno della manovra finanziaria. Per il Movimento 5 Stelle tutto questo può diventare un problema. Comprensibile, da questo punto di vista, la presa di posizione di Michele Dell’Orco, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La retromarcia del governo

Il sottosegretario Dell’Orco ha annunciato che il contestato provvedimento sarà rivisto al primo provvedimento inutile. Via Twitter, il deputato del Movimento 5 Stelle ha inoltre aggiunto che la norma non è da attribuire al Movimento, scaricando dunque la colpa di quanto accaduto sulla Lega Nord di Matteo Salvini. Così Dell’Orco su Twitter: “La norma in manovra 2019 su accesso auto elettriche e ibride in Ztl non è del M5S”.

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