Mafia Capitale, Renzi dovrà sostenere la Giunta Marino fino alla primavera 2016

A Roma prevale l'incertezza sul da farsi nel PD per reagire allo scandalo su Mafia Capitale. Il premier Matteo Renzi vuole evitare il voto anticipato, temendo di perdere ovunque si terranno le elezioni amministrative,

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A Roma prevale l'incertezza sul da farsi nel PD per reagire allo scandalo su Mafia Capitale. Il premier Matteo Renzi vuole evitare il voto anticipato, temendo di perdere ovunque si terranno le elezioni amministrative,

Il Viminale avrebbe pronto il rapporto della Commissione d’inchiesta istituita per volontà del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sulla vicenda di Mafia Capitale, il cui esito sarebbe molto più pesante delle previsioni, arrivando forse a coinvolgere, si vocifera, assessori in carica della Giunta romana del sindaco Ignazio Marino, cosa che comporterebbe lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.

Scioglimento Comune Roma solo in primavera?

Il premier Matteo Renzi è molto preoccupato per la vicenda, in quanto qualsiasi sua mossa avrebbe conseguenze negative sul piano politico. Se continuasse a sostenere Marino, rischia di rovinare la sua immagine, accomunandola a quella di un amministratore molto impopolare, a torto o a ragione. E l’annuncio di un mega-taglio delle tasse per 45 miliardi in 3 anni ci ha fatto capire che il premier non vorrebbe annegare nel crollo dei consensi, che ormai tutti i sondaggi fotografano dalla scorsa primavera.   APPROFONDISCI – Il regalo di Ignazio Marino a Beppe Grillo: infiltrati criminali nel PD “marcio” di Roma   Tuttavia, se sfiduciasse personalmente il sindaco di Roma e lo costringesse alle dimissioni, la scelta sortirebbe due effetti indesiderati. Per prima cosa, perderebbe l’appoggio del commissario del PD capitolino, Matteo Orfini, esponente di spicco della minoranza dem dialogante con i renziani, cosa che il governo non potrebbe permettersi con i numeri incerti al Senato. Secondariamente, se il Comune fosse sciolto per mafia o comunque Marino si dimettesse, nella Capitale si dovrebbe tornare al voto dopo 3 mesi, con la conseguenza che le urne si aprirebbero nella primavera prossima, insieme a quelle di Napoli e Milano.   APPROFONDISCI – Mafia Capitale, altri 44 arresti. Trema la politica, sindaco Marino ostenta tranquilittà  

Renzi teme di perdere le elezioni amministrative

Renzi ritiene che abbia poche probabilità di vincere in questi altri due Comuni per le varie vicissitudini locali, oltre che per l’appeal sempre più scarso del PD sul piano nazionale.

A Roma, la sconfitta del suo partito sembra quasi certa e servirebbe un miracolo per evitarla. Perdere in 3 grosse realtà nello stesso giorno sarebbe davvero pesante per il governo, che magari si troverebbe a dovere gestire nelle stesse settimane un altro insuccesso, quello della Sicilia, dove l’esperienza amministrativa del governatore Rosario Crocetta, anch’egli del PD, è giunta da tempo al capolinea e la regione è in preda a una paralisi politica da svariati mesi, tanto che anche sull’isola il PD viaggerebbe con consensi molto al di sotto del 20%. Il premier non può permettersi di perdere in pochi giorni a Milano, Roma, Napoli e Sicilia. Ecco, quindi, che starebbe pensando ad appoggiare il sindaco Marino solo fino alla fine del marzo prossimo, quando non ci sarebbero più i tempi tecnici per votare nella Capitale, se non nell’autunno successivo. I rischi politici di questa operazione sono notevoli, perché la stessa linea di ragionamento sembra prevalere in Sicilia, dove l’attendismo e il prendere tempo sono obiettivi più o meno espliciti del PD, nella speranza che si sgonfino i consensi per il Movimento 5 Stelle, che qui sarebbero di gran lunga primo partito sopra il 35% e potrebbero strappare alle due principali coalizioni la guida della loro prima regione italiana.   APPROFONDISCI – Intercettazione choc tra Crocetta e il medico: la Borsellino va fatta fuori come il padre    

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