Made in Italy, nuova proposta Lega: marchi storici negati a chi delocalizza all’estero

Matteo Salvini in persona è intervenuto in merito al disegno di legge a prima firma del deputato Molinari, una delle personalità della Lega Nord più importanti in quel di Montecitorio.

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Matteo Salvini in persona è intervenuto in merito al disegno di legge a prima firma del deputato Molinari, una delle personalità della Lega Nord più importanti in quel di Montecitorio.

La Lega Nord ha presentato un nuovo disegno di legge riguardo alla difesa del Made in Italy, con la prima firma di Molinari, attuale capogruppo alla Camera dei Deputati del partito di Matteo Salvini. Così la Lega ha risposto all’affondo del Movimento 5 Stelle sul salario minimo a 9 euro (lordi) all’ora, che negli ultimi giorni ha ricevuto numerosi consensi consentendo ai 5 Stelli di rialzarsi anche dal punto di vista dei sondaggi politici.

Prosegue dunque la partita a scacchi all’interno della maggioranza di governo, dopo che l’affare Tav è stato ufficialmente posticipato di svariati mesi, quando anche le elezioni europee saranno un (lontano?) ricordo.

Ddl Lega Nord a difesa del Made in Italy, parla Matteo Salvini

Matteo Salvini in persona è intervenuto in merito al disegno di legge a prima firma del deputato Molinari, una delle personalità della Lega Nord più importanti in quel di Montecitorio. Il segretario della Lega ha difeso la validità del Ddl, il quale ha come riferimento il riconoscimento del titolo di marchio storico. Per il leader del Carroccio, tale marchio va riconosciuto soltanto alle aziende che scelgono di rimanere e investire nel futuro dell’Italia. Queste le sue dichiarazioni: “L’obiettivo della proposta di legge non è ledere il libero mercato: se uno – ha spiegato Salvini – ha la volontà di investire in Italia è benvenuto. Ma se vuoi usare quel marchio storico italiano, allora – ha concluso il vicepremier – produci in Italia”.

Significato di marchio storico nazionale di alto valore territoriale

Cos’è il marchio storico nazionale di alto valore territoriale e perché è così importante per le aziende che lo ricevono? Si tratta di un riconoscimento assegnato a una specifica azienda che ha destinato la propria produzione nello stesso luogo da oltre mezzo secolo. Il ragionamento di Matteo Salvini e della Lega è il seguente: se tu, azienda, decidi di delocalizzare all’estero la produzione, allora perdi automaticamente il diritto di ricevere il marchio storico nazionale di alto valore territoriale. Entrando maggiormente nello specifico, se un’azienda commerciale ha registrato il proprio marchio nel comune di Udine e ha ottenuto il riconoscimento di marchio storico nazionale, non può decidere di spostare la propria produzione nella vicina Slovenia (ad esempio), pena la perdita del marchio.

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