Made in Italy, inizia lo shopping dal Qatar?

Firmato oggi l'accordo che porterà alla creazione di IQ Made in Italy Venture. Fino a due miliardi di investimenti qatarioti nel nostro Made in Italy per aumentare l'appeal del nostro export

di Carlo Robino, pubblicato il
Firmato oggi l'accordo che porterà alla creazione di IQ Made in Italy Venture. Fino a due miliardi di investimenti qatarioti nel nostro Made in Italy per aumentare l'appeal del nostro export

Il viaggio, non ancora concluso, di Mario Monti nei Paesi del Golfo Persico porta i primi risultati. E’ stato reso noto in mattinata, il raggiungimento dell’accordo per la costituzione di una joint venture fra il Fondo Strategico Italiano Spa (Fsi), la holding controllata dalla italiana Cassa depositi e prestiti, e la Qatar Holding LLC (Qh). La società di nuova costituzione si chiamerà IQ Made in Italy Venture e investirà 2 miliardi di euro nei primi 4 anni nelle aziende italiane di maggior importanza per valorizzare ancora di più il nostro “Made in Italy”. Si punterà allo sviluppo nell’alimentare e distribuzione alimentare, nella moda e lusso, nell’ arredamento e design e nel turismo; insomma tutti quei settori che all’estero tengono ancora in alto il nostro nome. Nella nota diffusa si fa riferimento che l’operazione porterà l’integrazione fra la conoscenza locale di Fsi e la portata globale e la conoscenza del settore del fondo qatariora, che avrà l’obiettivo di spingere sull’acceleratore dell’internazionalizzazione delle nostre realtà. Ricordiamo che non è nuovo l‘apprezzamento di fondi sovrani verso il nostro Paese, e quello del Qatar è uno dei più prestigiosi al mondo con Qatar Holding che dal 2008 è uno dei principali soci azionari di Credit Suisse e i cui investimenti interessano oltre 30 Paesi di tutti i continenti. Giustificata la soddisfazione da parte italiana con Maurizio Tamagnini, a.d. di Fsi che ricorda l’importanza del nuovo partner dotato – a suo dire – di una “significativa potenza di fuoco in termini di capitale disponibile” e aggiunge come  la joint venture “unisca due partner con competenze complementari”. Il manager spiega che “la combinazione può offrire a molte imprese italiane opportunita’ concrete di trasformazione e creazione di valore”.

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Argomenti: Economia Italia