M5S boicotterà Bruxelles? Sulle elezioni europee dibattito in corso

Il Movimento 5 Stelle starebbe pensando di boicottare Bruxelles, preferendo puntare sull'Italia, dove aleggia lo spettro delle elezioni anticipate, piuttosto che alle elezioni europee del 2014. Protesta contro l'attuale politica europea o paura di perdere candidati in Italia?

di Daniele Sforza, pubblicato il
Il Movimento 5 Stelle starebbe pensando di boicottare Bruxelles, preferendo puntare sull'Italia, dove aleggia lo spettro delle elezioni anticipate, piuttosto che alle elezioni europee del 2014. Protesta contro l'attuale politica europea o paura di perdere candidati in Italia?

Il Movimento 5 Stelle potrebbe non presentarsi alle prossime elezioni europee. Lo rivela un’indiscrezione del Corriere della Sera, comprovata da alcune dichiarazioni dei deputati pentastellati. La decisione, al momento, non parrebbe univoca: insomma, il dibattito è aperto, con tanto di “a favore” e “contro”. La strategia del Movimento 5 Stelle sarebbe quella di boicottare Bruxelles per far sentire la propria voce di protesta, anche se da molte parti si parla di una possibile carenza di deputati che le elezioni europee del 2014 provocherebbe nelle file del Movimento, quando aleggia sul Paese lo spettro delle elezioni anticipate, e soprattutto in vista delle Regionali (Abruzzo e Basilicata), Provinciali (Trento e Bolzano) e delle altre amministrative. In qualunque modo dovesse finire, la mossa del M5S sarà decisiva, nel bene nel male. Ma andiamo a vedere perché il M5S potrebbe boicottare le prossime elezioni europee.   LEGGI ANCHE M5S: la Democrazia Diretta arriverà mai? Forse ci siamo  

M5S a Bruxelles: contro

Mi si nota di più se vengo o se non vengo? Il Movimento 5 Stelle starebbe facendo sua la massima di Nanni Moretti in tema di elezioni europee. L’assenza del M5S a Bruxelles viene vista come un atto di protesta contro le politiche europee, soprattutto dopo la vittoria (e conseguenti dichiarazioni) di Angela Merkel in Germania. Il pensiero, all’interno del Movimento, c’è: perfino Vito Crimi si chiede se partecipare alle elezioni europee abbia un senso. “A cosa serve il Parlamento europeo?“, domanda Crimi. “Rischiamo forse di trovare un’altra scatola vuota?” Per Crimi, occupare un posto a Bruxelles potrebbe non essere poi così fondamentale. L’ex capogruppo M5S al Senato, infatti, ribadisce: “Siamo sicuri che abbia un ruolo preponderante sulle scelte della politica europea o anche in quel caso le decisioni vengono prese altrove come accade in Italia?”  

M5S a Bruxelles: a favore

Una domanda più che legittima che in molti all’interno del M5S sembrano porsi. Dall’altra parte della barricata, tuttavia, ci sono quelli che al “posto al sole di Bruxelles” ci credono. Guadagnare seggi al Parlamento europeo significherebbe dopotutto far sentire la propria voce ed estendere il pensiero M5S anche in Europa, potenziando gli altri movimenti che stanno nascendo, in forma sperimentale, negli altri Paesi, soprattutto in quelli che vedono le attuali politiche europee come nemiche di un’idea originaria di Europa.  

Beppe Grillo e l’idea di Europa

A tal proposito, è molto importante sottolineare il pensiero di Beppe Grillo in proposito, che fa sua la riflessione del sociologo e scrittore tedesco Ulrich Beck, prendendo un estratto dal saggio “Europa tedesca” (ed. Laterza) e pubblicandolo nell’editoriale della Settimana: “Chi concepisce la crisi europea come sostanzialmente economica, rischia di essere facilmente accecato e di non vedere quello di cui si tratta davvero: e cioè di creare un’Europa capace di trovare risposte ai radicali cambiamenti e alle grandi sfide senza ricadere nell’odio contro gli stranieri e nella violenza. Nella crisi dell’Europa si fa girare tutto intorno ai debiti, deficit di bilancio, problemi finanziari. Ma la vera questione, più profonda, è questa: quanto l’Europa può essere o diventare solidale, quanto ha la necessità di essere solidale? Chi equipara l’Europa all’euro, ha già abbandonato l’Europa. L’Europa è una unione di nazioni che erano un tempo culture mondiali e grandi potenze, le quali cercano ora una via d’uscita dalla loro storia bellicosa. Nell’alterigia con cui i nordeuropei guardano ai paesi del Sud considerati pigri e indisciplinati è ravvisabile una dimenticanza della Storia e un’ignoranza culturale addirittura brutale“. La domanda che alla fine ci poniamo, dunque, è la seguente: M5S boicotterà Bruxelles per protestare contro l’attuale politica europea, oppure perché preferisce puntare più sul locale ed evitare una “emorragia di candidati”? Certo, le risposte potrebbero essere anche entrambe, ma sulla bilancia qualcosa deve per forza pesare di più. Voi cosa ne pensate?

 

   

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Argomenti: Politica

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