Lussemburgo verso l’allentamento del segreto bancario

Giro di vite della Francia di Hollande contro i paradisi fiscali. Continua la svolta "moralizzatrice" di Parigi

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Giro di vite della Francia di Hollande contro i paradisi fiscali. Continua la svolta

Uno dei tanti tabù che ancora esistono in quest’Europa potrebbe presto saltare. Il Lussemburgo, infatti, sarebbe pronto a ridurre il segreto bancario a partire dal primo gennaio 2015. Ad annunciare l’intenzione di varare un provvedimento che a tutti gli effetti potrebbe essere definito storico è stato il primo ministro del piccolo stato, Jean-Claude Juncker, durante un discorso tenuto dinanzi al parlamento.  Siamo pronti a introdurre “senza pericoli  lo scambio automatico di informazioni” ha affermato Junker aggiungendo che la borsa del Granducato non avrebbe alcuna obiezione a riguardo. La prese di posizione di Junker (che ricordiamo è solo un’intenzione per ora non seguita da nulla di concreto) si va ad inserire nel solco della lotta all’evasione fiscale dei super-ricchi e alla scarsa trasparenza delle banche che ha nel presidente francese Hollande il suo alfiere. Proprio lo stesso inquilino dell’Eliseo ha annunciato che le banche francesi saranno obbligate e rendere note, con cadenza annuale, tutta una serie di informazioni sensibili come la liste delle filiali in qualsiasi paese e il genere di attività che tali filiali svolgono. Hollande ha inoltre affermato che è sua intenzione inasprire le pressioni sui paradisi fiscali. Il fine di questo giro di vite, ha detto il presidente francese, sarà quello di “mettere fine al segreto bancario e alla dissimulazione dei beni”. La virata moralizzatrice di Parigi va letta alla luce dello scandalo che ha travolto l’ex ministro del Bilancio Cahuzac e alla pubblicazione di alcuni nomi di illustri cittadini europei e americani (ma non mancano anche gli asiatici) con conti da capogiro in noti paradisi fiscali (Offshoreleaks, primi nomi dello scandalo fiscale mondiale).

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