L’Ue taglia le stime su crescita e lavoro in Italia

Deficit sotto il 3% per Bruxelles, ma peggiorano i dati su pil e disoccupazione. Nel 2014 sarà toccato il tetto massimo del debito

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Deficit sotto il 3% per Bruxelles, ma peggiorano i dati su pil e disoccupazione. Nel 2014 sarà toccato il tetto massimo del debito

La Commissione Europea ha elaborato i dati sui conti pubblici e sullo stato dell’economia italiana e ha palesato la possibilità che il nostro Paese esca a fine mese dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo, dalla quale è sottoposta sin dal 2009.

Per Bruxelles, il deficit pubblico italiano quest’anno si attesterà al 2,9%, in lieve calo dal 3% del 2012, mentre l’anno prossimo scenderà al 2,5%. Rispetto alla precedente stima del 2,1%, il deficit è previsto in rialzo per il 2014, ma ciò che salta maggiormente all’occhio è la netta differenza con la stima del governo italiano, per cui il rapporto deficit Pil sarebbe destinato a scendere all’1,8% tra un anno.

 

Pil Italia 2013 a -1,3% per la Commissione Europea

Tale divergenza con Roma e il peggioramento delle stime europee sono dati da un taglio delle previsioni sulla crescita da parte della Commissione, per la quale quest’anno il pil italiano scenderà dell’1,3% (-1% nella stima precedente) e l’anno prossimo salirà solo dello 0,7% (+0,8% precedente). Il governo italiano, invece, continua a pronosticare una stima di crescita per il 2013 dell’1,3%, che stando all’andamento attuale dell’economia sembra un obiettivo abbastanza velleitario.

 

Debito pubblico italiano al 131,4% del Pil nel 2013

Inquieta, poi, il trend del nostro immenso debito pubblico, che per Bruxelles salirà quest’anno al 131,4% dal 127% del 2012, per giungere al picco del 132,2% nel 2014. Va sottolineato, poi, come la Commissione non abbia rivisto maggiormente al rialzo il deficit del 2013-2014, in quanto confida che il governo Letta troverà adeguate risorse per finanziare il rimborso dei debiti della PA verso le imprese, che il governo Monti ha fissato in 20 miliardi nella seconda metà di quest’anno e in altri 20 miliardi nel 2014.

Soldi, tuttavia, che se da un lato rischiano di impattare sui nostri conti pubblici, dall’altro dovrebbero dare un pò di sollievo alla nostra economia a partire dal terzo trimestre del 2013.

 

Tasso di disoccupazione Italia al 12,2% nel 2014

Male l’occupazione. Quest’anno il tasso di disoccupazione dovrebbe salire all’11,8%, mentre nel 2014 dovrebbe arrivare al 12,2%. Ciò è dato dalla mancanza di segnali visibili di ripresa, stando agli economisti di Bruxelles, in quanto il sentimento di fiducia di investitori e consumatori resta ancora negativo e solo il parziale rimborso dei crediti commerciali vantati dalle imprese potrebbe comportare una piccola svolta tra alcuni mesi.

Il commissario agli Affari monetari, Olli Rehn, ritiene che nell’Eurozona il tasso di disoccupazione salirà al 12,2% quest’anno e scenderà appena al 12,1% nel 2014, a causa della prolungata recessione in cui è andata a sbattere l’unione monetaria. Pertanto, secondo i dati ufficiali, l’Italia avrà l’anno prossimo una percentuale di disoccupati oltre la media dell’Area Euro, sebbene per lo 0,1%, quando in tutto il periodo della crisi ha potuto vantare un dato relativamente più basso. Segno evidente della fragilità del nostro mercato del lavoro, estenuato da anni di crisi infinita della produzione e dei consumi.

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