Lotteria con premi da 3.000 euro anti-cash, a chi spetta e perché

"Super cashback" del governo a chi paga con carta di credito e bancomat. I premi saranno di 3.000 euro, vediamo come ottenerli e per quale motivo sono stati studiati.

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Non solo lotteria degli scontrini e “cashback” fino a 300 euro all’anno. Il governo Conte vuole puntare tutte le sue carte sul sostegno ai pagamenti con carta di credito e bancomat, così da cercare di colpire alla radice l’evasione fiscale. Per questo, sta studiando un “super cashback”, una sorta di lotteria per gli habitué dei pagamenti elettronici. In cosa consiste? I primi 100 mila che nell’anno avranno effettuato più transazioni digitali (con carta, bonifico bancario o postale online e app) riceveranno un premio da 3.000 euro ciascuno.

E, attenti, perché per vincere non avrà alcun peso il valore delle transazioni, bensì solamente il loro numero. Per essere chiari, pagare digitalmente 100 volte l’anno il caffè al bar da 80 centesimi equivarrà ad effettuare 100 pagamenti da 100 euro ciascuno. Vi chiederete quale sia la ratio di una simile misura. Eccovela spiegata: abituare gli italiani a pagare in modo diverso dal contante anche per i piccoli importi.

In effetti, tutte le misure fin qui ipotizzate e che dovrebbero essere introdotte a partire dalla fine dell’anno hanno un limite: non incentivano granché ai pagamenti elettronici anche per acquisti più spiccioli. E’ noto, ad esempio, che al bar quasi nessuno, se non in qualche grande realtà come Milano, paghi il caffè o la colazione con carta, perché ci si sente in imbarazzo, quasi come se si stesse dando disturbo al titolare. Questi non è raro che rimbrotti che per pochi spiccioli non valga la pena effettuare la transazione digitalmente, avendo pure ragione, data l’incidenza delle commissioni bancarie.

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Si punta al cambio di mentalità

Tuttavia, proprio gli importi minori e apparentemente insignificanti si presterebbero ad essere oggetto di evasione delle imposte con maggiore facilità.

Inoltre, fino a quando non si effettuano pagamenti solo per transazioni rilevanti, l’uso delle carte e delle app rischia di non diffondersi mai nel quotidiano, restando confinato ai grossi acquisti e probabilmente anche a certe fasce della popolazione. La lotteria metterebbe a disposizione 300 milioni di euro in un anno per premiare gli assidui pagatori digitali, spronando ad abbandonare l’abitudine di utilizzare perlopiù il contante.

In pratica, il governo starebbe puntando su un cambio di mentalità, il quale verrebbe sostenuto proprio da premi corrisposti sulla base esclusivamente della frequenza e non dell’entità delle transazioni nel corso dell’anno. Bar, pub e ristoranti, in particolare, sono avvisati. Finiranno principalmente e indirettamente nel mirino del Fisco, attraverso la maggiore pressione della clientela per potere saldare il conto con carta o avvalendosi di un’app.

C’è, poi, il “cashback” da 300 euro: da dicembre, salvo intoppi, le spese tracciabili effettuate fino a 1.500 euro al semestre verranno rimborsate per il 10% (150 euro) sul conto corrente del consumatore. La lotteria degli scontrini, infine, prevederà dal gennaio prossimo estrazioni settimanali, mensili e annuali, con premi fino a un massimo di 5 milioni di euro per i vincitori, cioè quanti abbiano pagato con carta e richiesto lo scontrino alla cassa nel periodo considerato, avendo previamente scaricato l’app con cui collegare la ricevuta al proprio codice fiscale e al conto corrente su cui verrebbe accreditata la vincita. Anche in questo caso, un modo per diffondere la mentalità dei pagamenti digitali e potenziare il contrasto d’interessi con il negoziante.

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