L’ONU approva la risoluzione dell’Argentina sulla ristrutturazione dei bond

L'ONU approva una risoluzione presentata dall'Argentina sui principi da seguire per i casi di ristrutturazione del debito. Si tratta di una vittoria senza conseguenze concrete.

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L'ONU approva una risoluzione presentata dall'Argentina sui principi da seguire per i casi di ristrutturazione del debito. Si tratta di una vittoria senza conseguenze concrete.

A poche settimane dalla fine dell’era Kirchner, l’Argentina ottiene una vittoria formale, per quanto priva di conseguenze concrete, riguardo al delicato tema della ristrutturazione del debito pubblico. Con 136 voti a favore, 6 contrari e 41 astenuti, è stata approvata una sua risoluzione, che si fonda su 9 principi da seguire per i casi in cui un debito sovrano debba essere rinegoziato. Hanno votato a favore le economie emergenti, tra cui la Cina, mentre si sono espressi contro 5 dei 7 membri del G7 (USA, Giappone, Regno Unito, Germania e Canada) e Israele. Quasi tutto il Vecchio Continente, Italia inclusa, si è, invece, astenuto.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/largentina-domani-aggira-il-default-e-il-giudice-griesa-avverte-illegale-pagare-i-bond/  

I principi della risoluzione ONU

La risoluzione afferma che le condizioni contrattuali di un bond sono quelle fissate all’atto della sua emissione, fino a quando non vengono modificate da un accordo di ristrutturazione “a maggioranza”. I creditori che non hanno ratificato l’accordo, quindi, dovrebbero rispettare le decisioni concordate tra il governo emittente e la maggioranza degli obbligazionisti. Questo punto rappresenta una bandierina da sventolare in campagna elettorale per il partito della presidenta Cristina Fernandez de Kirchner, dopo la sconfitta sul piano legale contro i fondi “buitres” o “avvoltoi”, come vengono definiti in Argentina quelli americani, guidati da Elliott Management, che hanno ottenuto per sentenza di dovere essere rimborsati integralmente, contrariamente al 93% dei creditori, che accettando i 2 accordi di ristrutturazione del 2005 e del 2010 continuano ad essere rimborsati per il 30% del valore di emissione dei titoli acquistati. Infine, tra i concetti su cui si basa la risoluzione vi sono quelli della buona fede, della trasparenza, di  parità di trattamento tra tutti i creditori e dell'”immunità sovrana”. Quest’ultimo è il più controverso e quello che maggiormente interessava Buenos Aires che si sancisse ufficialmente, avendo perso la sua battaglia presso il Tribunale di New York, in quanto i suoi bond erano stati emessi sotto la legislazione americana.   APPROFONDISCI – https://www.

investireoggi.it/economia/largentina-continua-a-non-trattare-con-i-fondi-resta-in-default-ma-i-bond-crescono-perche/  

Vittoria senza effetti pratici contro fondi “avvoltoi”

Dicevamo che si tratta di una vittoria senza conseguenze pratiche, ma tanto è bastato alla presidenta e al suo ministro dell’Economia, Axel Kicillof, per andare in TV e parlare agli argentini di “mondo migliore”, di una finanza che non sarebbe più in grado di fare agli altri paesi ciò che ha imposto al governo di Buenos Aires. Eppure, se diversi principi contenuti nella risoluzione appaiono condivisibili, qualcuno lo è meno. Il principio dell’immunità sovrana, ad esempio, cozza con la trasparenza e l’imparzialità, richieste nello stesso documento. Facile, ad esempio, approfittare delle norme di un altro paese, come gli USA, per attirare i capitali esteri e incrementare la propria credibilità sui mercati internazionali, salvo pretendere che siano i propri tribunali (politicamente controllabili) a risolvere eventuali controversie internazionali. Che trasparenza e imparzialità potranno mai garantire queste procedure agli obbligazionisti stranieri? Se applicata, la risoluzione pro-Argentina allontanerebbe i capitali dalle economie emergenti, traducendosi per queste in un aumento di costi per rifinanziarsi. Quella di queste ore non sarebbe, dunque, nemmeno una vittoria di Pirro, ma un precedente poco furbo dell’ampio fronte anti-USA dentro l’ONU.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/argentina-massa-promette-via-controlli-sul-peso-e-accordo-con-i-fondi-sul-debito/        

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