“Long Term Refinancing Operations” a 3 anni: Rottura o Rafforzamento del feedback banche/Stato?

La manovra dalla porta di servizio servirà a finanziare il debito sovrano, o le banche emetteranno i loro bonds - garantiti dallo stato - e li useranno come collaterale per avere liquidità?

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di Megane Green, Economonitor – L’operazione LTRO a 3 anni  è stata annunciata dal Presidente della BCE Mario Draghi a seguito della riunione di dicembre del Consiglio direttivo, insieme (tra le altre cose) a un calo delle richieste di garanzia da parte della BCE. Queste misure sono state progettate per metter fine al circolo vizioso tra sovrani e banche, infilandoci di mezzo la BCE.

L’idea per le banche è  di poter scaricare assets discutibili dai loro bilanci in cambio di liquidità a buon mercato da parte della BCE, che le banche possono utilizzare per prestare e investire, come si suppone che dovrebbero fare le banche. Il tentativo di rompere il circolo vizioso tra sovrani e banche e prevenire il congelamento del  mercato interbancario avrà successo, o  le banche approfitteranno del carry-trade e rafforzeranno  il circolo vizioso banche/stati ?

 

Prospettive per il carry-trade?

Poco dopo che l’operazione LTRO a 3 anni è stata annunciata da parte della BCE, il Presidente francese Nicholas Sarkozy ha puntato l’attenzione sul fatto che le banche potevano utilizzare il finanziamento per acquistare debito sovrano. Le banche potrebbero dare in garanzia assets alla BCE  e in cambio ricevere  fondi ad un costo di circa l’1%. Potrebbero quindi utilizzare tali fondi per acquistare obbligazioni sovrane che hanno un rendimento molto più alto (obbligazioni Italiane e Spagnole a circa il 6,5% e il 5%, rispettivamente). Questo processo potrebbe essere ripetuto fino a quando le banche dispongono di assets per i pronti contro termine, e dato che la BCE ha appena allentato significativamente le sue richieste di  collaterali, ci sono ben pochi assets che la BCE rifiuterebbe come garanzia. In teoria, la BCE in questo modo potrebbe finanziare acquisti di debito sovrano quasi illimitati. Questa sorta di carry-trade potrebbe essere estremamente pericolosa, perché non solo non riesce a rompere il circolo vizioso banche/stati, ma in realtà lo rafforza. Se ci sarà un default sovrano, e se questo tipo di carry-trade si verifica su larga scala, le banche ne saranno solo più rovinate,  dato che saranno in possesso di più debito sovrano.

Quanto è probabile un fatto del genere?Le banche di piccole e medie dimensioni che già hanno un sacco di esposizione al debito sovrano interno potrebbero decidere  anche di raddoppiarlo, e approfittare del carry-trade. Banche Spagnole e Italiane potrebbero anche usare le operazioni LTRO a 3 anni per l’acquisto di titoli di stato domestici sotto pressione dei loro rispettivi governi. Inoltre, le banche possono scegliere di acquistare debito sovrano periferico perché è più conveniente che usare depositi presso la BCE o acquistare  il debito sovrano tedesco.

 

Una questione di rischio

Secondo l’ultimo stress test dell’autorità bancaria europea (EBA), pubblicato l’8 dicembre, le banche Europee hanno venduto € 65 miliardi di debito sovrano periferico negli ultimi nove mesi. La crisi dell’EuroZona si è solo intensificata negli ultimi 9 mesi, con i leaders Europei incapaci di escogitare un modo per uscirne. Senza un punto di svolta nella crisi, perché le banche dovrebbero fare una svolta a 180 gradi e inizia a comprare di nuovo debito sovrano periferico?

Le banche è anche probabile che vogliano evitare il debito periferico nel caso in cui la crisi si aggravi. Il debito sovrano in portafoglio deve essere valutato ai prezzi di mercato. Se la crisi si aggrava, le banche si troveranno ad affrontare richieste di margini sui titoli usati per fare cassa nelle operazioni di pronti contro termine della BCE. Le banche dovranno anche avere più capitale, se gli stati sovrani saranno declassati dalle agenzia di rating, cosa che sembra molto probabile. L’ammontare di capitale aggiuntivo che le banche dovrebbero raccogliere aumenterebbe ancora di più se l’EBA dovesse tenere un altro stress test che imponga un taglio sul debito sovrano e richieda  altro capitale aggiuntivo per le potenziali perdite.

Una banca che segnala un aumento delle sue partecipazioni nel debito sovrano periferico probabilmente avrà più difficoltà a trovare finanziamenti sul mercato privato. Inoltre, sembra probabile che le banche che aumentino le loro partecipazioni nel debito sovrano periferico potrebbero essere declassate dalle agenzie di rating.

 

Guardando al futuro

Invece di parcheggiare il debito sovrano nella finestra LTRO a 3 anni,  pare che le banche potrebbero  approfittare meglio dei minori requisiti di garanzia richiesti per ottenere liquidità dalla BCE. Le banche possono cominciare ad emettere i loro debiti, ricevere una garanzia del governo  in cambio di una piccola tassa, e sottoscrivere un pronti contro termine utilizzando la finestra LTRO  per il finanziamento a basso costo. Ancora è presto,  queste novità sono state annunciate  solo l’8 dicembre, ma credo che vedremo molto di più di questo nei prossimi 3 anni di funzionamento del LTRO. Inoltre, l’approvazione finale della legge finanziaria al Senato Italiano nel corso della settimana prevede la disposizione che le banche Italiane possano godere di una garanzia statale per la loro emissione di debito. Ciò significa che le banche Italiane potrebbero usare il loro debito proprio come collaterale nelle operazioni di febbraio.

 

Articolo originale: 3yr LTRO: Breaking or Strengthening the Banking/Sovereign Feedback Loop?

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