Lockdown totale dal 15 o 20 novembre: ipotesi Italia zona rossa

Entro i prossimi giorni il Governo potrebbe decidere se far diventare l'Italia un'intera zona rossa.

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Regioni Rosse, Arancioni e Gialle: quali sono a rischio, si attende il 27 novembre

Ormai sembra chiaro che la prospettiva di un lockdown generalizzato non è un miraggio. I medici hanno invocato la chiusura totale e il governo ha riproposto sul tavolo questa possibilità. Mentre Toscana, Umbria, Liguria, Basilicata e Provincia di Bolzano hanno cambiato colore, nei prossimi giorni si potrebbe decidere per una chiusura a livello nazionale, tenendo conto della curva epidemiologica. 

Che cosa potrebbe cambiare dal 15 o 20 novembre

Giuseppe Conte sembra voler procedere con cautela e ha dichiarato di voler attendere gli effetti delle misure nelle zone rosse, arancioni e gialle prima di prendere ogni decisione e arrivare almeno al 15 novembre per capire se le misure hanno avuto o meno efficacia. 

Se nulla sarà cambiato per il 15 novembre, l’ipotesi più plausibile è un lockdown totale in tutta Italia, che diventerebbe zona rossa senza più la distinzione tra le regioni. Se l’ipotesi prenderà piede, sicuramente oltre a dover rivedere la lista dei negozi aperti il Governo dovrà preparare un nuovo Dpcm. Il prossimo fine settimana, insomma, sarà decisivo e non è detto che già entro il 15 del mese non giunga il nuovo decreto. 

Come scrive Corriere, gli esperti hanno avvertito che «La percentuale tra tamponi e positivi segna 17,2 %, in rialzo rispetto al 16,1% di ieri, ma in linea con quanto previsto dalle nostre curve da cui si attende un inizio di crescita più debole (ma sempre crescita). Dal 15 novembre ci potrebbe essere la vera decrescita laddove si verificassero gli effetti benefici degli ultimi Dpcm».

Entro il 15 novembre bisognerà anche vedere la situazione degli ospedali e il livello di saturazione e se vi sarà la necessità di aggiungere posti letto anche tramite ospedali da campo. La data da segnare in rosso, insomma, potrebbe essere il 15 novembre o il 20.

L’invito dei medici

La data del 20 è emersa dopo l’invito della fondazione Gimbe e dalla Federazione dell’Ordine dei Medici ad una stretta maggiore. Fonti del Governo, secondo Agi, monitoreranno i dati nei prossimi giorni e se ci dovesse essere un peggioramento è chiaro che l’ipotesi del lockdown generalizzato sarà realtà. 

Intanto, a Sky Tg 24, Filippo Anelli, presidente della Federazione dell’Ordine dei Medici ha spiegato: “Il lockdown può rappresentare una risposta importante alla necessità di bloccare la curva perché i dati ci dicono che se non si dovesse raffreddare, fra 30 giorni avremo circa altre 30mila persone in ospedale, le rianimazioni supererebbero i 5mila posti occupati e addirittura, se il trend dovesse essere quello dell’ultima settimana, si potrebbero contare 10mila morti in più. Questo non ce lo possiamo permettere, dobbiamo valutare qualcosa da fare”. I prossimi giorni, insomma, saranno decisivi.

Vedi anche: Nuovo Dpcm e circolare del Viminale: spostamenti e chiusura piazze

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