Lockdown e zone rosse per uscire dalla pandemia: ritorno alla normalità in estate?

Le zona rosse di Natale hanno funzionato per il calo dei contagi secondo l'ultimo monitoraggio Gimbe.

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Terza ondata e picco

Mentre si attende il nuovo report ISS che arriverà durante la giornata di venerdì 22 gennaio con il monitoraggio settimanale dei contagi regionali, la fondazione Gimbe ha presentato il suo monitoraggio, dove conferma che le zone rosse di Natale hanno funzionato. 

Zone rosse funzionano

Secondo il monitoraggio della settimana dal 13 al 19 gennaio, si è evidenziato un netto calo dei contagi, il 20% in meno rispetto alla settimana precedente e anche un leggero calo, 4,4%, del numero dei decessi. A calare anche il numero di pazienti in terapia intensiva, -5,7%, così come i ricoverati con sintomi, -4,3%. A fare chiarezza è stato il presidente Gimbe, Nino Cartabellotta:

Bisogna prendere definitivamente atto che solo le zone rosse, come quelle di Natale, sono la vera arma per piegare la curva del contagio, destinata a risalire nelle prossime settimane per le minori restrizioni nelle Regioni arancioni e gialle, la riapertura delle scuole e il potenziale impatto delle nuove variante.

Nella pratica, in base al monitoraggio Gimbe, si fa notare che a funzionare sono state le zone rosse a livello nazionale che hanno caratterizzato il periodo natalizio, e che ora c’è il rischio che tra qualche settimana si torni ad un nuovo aumento dei contagi con le restrizioni allentate delle zone gialle e arancioni. 

Ritorno alla normalità in estate

Secondo Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, affinché il vaccino riduca in modo rilevante il virus bisognerà aspettare qualche mese. I primi risultati si vedranno verso la fine della primavera ha detto a Rai Radio 2, durante il programma Lunatici.

Sulla stessa linea, anche il virologo Fabrizio Pregliasco, che durante un’intervista a La Stampa ha dichiarato che per vedere meno restrizioni bisognerà vaccinare “il 20-30 per cento della popolazione, compresa la parte più a rischio”.

In sostanza solo dall’estate si vedranno dei veri risultati e ci potranno essere delle vere riaperture. 

Nel frattempo, c’è attesa per il nuovo report ISS del fine settimana. Attualmente Lombardia, Sicilia e Provincia di Bolzano si trovano in zona rossa e dovranno rimanerci fino al 31 gennaio. Campania, Toscana, Sardegna, Molise e Basilicata sono le uniche regioni in zona gialla mentre tutte le altre si trovano in zona arancione.

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