Lo yuan sorpassa lo yen ad agosto: è la quarta valuta al mondo per pagamenti

Lo yuan supera lo yen ad agosto in termini di transazioni effettuate in valuta. La svalutazione non avrebbe allontanato flussi di capitali dalla Cina.

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Lo yuan supera lo yen ad agosto in termini di transazioni effettuate in valuta. La svalutazione non avrebbe allontanato flussi di capitali dalla Cina.

Segno dei tempi, come confermano i dati del Society for Worlwide Interbank Financial Telecommunications (SWIFT), secondo cui nel mese di agosto si sarebbe realizzato lo storico sorpasso dello yuan cinese sullo yen giapponese, in termini di volumi di pagamento effettuati. Nello specifico, il 2,79% delle transazioni è avvenuto in yuan, appena al di sopra del 2,76% realizzato in yen. Si tratta di una crescita dal 2,34% di luglio, ma ciò che stupisce è che sia avvenuto proprio nel mese della svalutazione ad opera della People’s Bank of China (PBoC), la banca centrale cinese, segno che contrariamente alle attese, non si sarebbe verificata una fuga dei capitali dalla Cina. Quanto alle prime 3 posizioni, esse restano saldamente nelle mani di dollaro (44,82%), euro (27,2%) e sterlina (8,45%). In soli 3 anni, però, lo yuan è balzato dal settimo al quarto posto, confermando che sarebbe arrivata l’ora di inserire la valuta cinese tra le riserve ufficiali dell’FMI, cosa che probabilmente avverrà tra un anno.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/lo-yuan-conta-piu-del-dollaro-per-leurozona-lo-dice-il-nuovo-paniere-della-bce/  

Svalutazione yuan e inserimento tra riserve FMI

Stando ai criteri perseguiti dall’istituto di Washington, una valuta può essere inserita tra le sue Special Drawing Reserves (SDR) a condizione che sia accessibile e flessibile, con un cambio basato sulle forze del mercato. Per questo, 2 mesi fa la PBoC ha svalutato lo yuan dell’1,9% e ha annunciato che il suo valore sarà fissato quotidianamente e con maggiore importanza di prima sulla base delle condizioni della domanda e dell’offerta. Al contempo, la Cina ha aperto alle banche centrali il suo mercato obbligazionario e quello domestico del cambio. L’obiettivo di Pechino è di rendere lo yuan una valuta concorrente, almeno in Asia, rispetto al dollaro.

In previsione di un suo inserimento molto probabile tra le riserve dell’FMI, Standard Chartered stima in mille miliardi di dollari gli afflussi verso la Cina   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/la-cina-apre-il-suo-mercato-domestico-del-cambio-alle-banche-centrali/  

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