Lo spread cala e la borsa vola. La sconfitta di Grillo piace ai mercati

Nonostante il terremoto politico che ha investito grossa parte dell'Europa, i mercati hanno aperto all'insegna dell'ottimismo stamane. Spread in caduta per l'Italia, dove Piazza Affari vola al +3%.

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Nonostante il terremoto politico che ha investito grossa parte dell'Europa, i mercati hanno aperto all'insegna dell'ottimismo stamane. Spread in caduta per l'Italia, dove Piazza Affari vola al +3%.

Europa al test dei mercati, dopo lo tsunami elettorale di ieri per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo. I partiti dichiaratamente euro-scettici e contrari alla moneta unica hanno trionfato un pò ovunque, ad eccezione di Italia e Olanda, dove rispettivamente il Partito della Libertà di Geert Wilders e il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo hanno arretrato dai risultati precedenti, con il principale partito di governo in Italia (il PD) a trionfare oltre ogni previsione. Ma il Fronte Nazionale sbanca in Francia con il 25,4% dei consensi, l’Ukip stravince nel Regno Unito con oltre il 31%, Syriza di Alexis Tsipras vola al primo posto in Grecia con il 26% e in neonazisti di Alba Dorata al terzo con quasi il 10%. Molto bene anche il Partito Liberale austriaco con più del 20%, così come il Danish People Party ottiene un clamoroso 23%. Vittoria anche per la destra radicale di Jobbik in Ungheria. Insomma, ci sarebbero gli ingredienti per fare tremare i mercati, non fosse altro perché rischiano di cadere alcuni governi e di vedere contrastate le politiche pro-euro e dell’austerità sostenute dalla Germania. Invece, gli investitori avevano evidentemente già scontato nelle sedute precedenti l’esito del voto, mentre la sorpresa positiva per loro è stata l’Italia, dove il successo del premier Matteo Renzi è stato eclatante, tale da rafforzare la sua leadership e il suo governo, che sarebbero implosi nel caso di una vittoria del partito di Grillo. Per questo, nonostante il terremoto, lo tsunami che dir si voglia, Piazza Affari apre in forte crescita del 2,7%, mentre lo spread BTp-Bund scende a 166 punti base per la scadenza decennale, con i BTp a 10 anni che rendono ora appena al di sopra il 3%.   APPROFONDISCI – Allarme spread a 200 punti. Finita la luna di miele tra Renzi e i mercati?   Eppure, la seconda economia dell’Eurozona, la Francia, è stata appena investita da una violenta crisi politica, che non potrà formalizzarsi in una crisi di governo, non fosse altro perché il premier Manuel Valls si è insediato alla guida dell’esecutivo da poche settimane, dopo il tracollo dei socialisti alle elezioni municipali. Il Partito Socialisti è sceso ulteriormente sotto il 14%. Ma anche la Borsa di Parigi apre in lieve rialzo, segno che i mercati non si sono fatti spaventare. Gli investitori potrebbero comprare titoli nell’attesa che la BCE intervenga a maggio. Se era già previsto, con le parole di Mario Draghi di ieri sera, a commento dei primi exit poll sulle elezioni europee, pare che il taglio dei tassi e qualche altra misura siano una certezza. Per il resto, pare avverarsi al contrario la profezia di Nouriel Roubini della scorsa settimana (“Se vince Grillo, trema l’euro”). Adesso, invece, che il PD è andato oltre il 40%, Renzi avrebbe la forza politica per imporre al Parlamento la sua agenda delle riforme. Almeno questa sarebbe la speranza dei mercati. Sconfitto l’ex comico, dunque, le acque saranno meno agitate per l’Italia?   APPROFONDISCI – Roubini avverte: se vince Grillo, sale lo spread e l’euro trema  

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