Lo smart working secondo Google: nasce il modello ibrido

Il modello ibrido di smart working pensato da Google.

di , pubblicato il
Lo smart working secondo Google: nasce il modello ibrido

Il 2020 è stato l’anno della definitiva consacrazione dello smart working, anche se per cause tanto inattese quanto drammatiche. E se il nostro Paese, come d’abitudine ormai, ha fatto un po’ la figura di quello che scopre l’acqua calda, le big del settore tech negli Stati Uniti e dintorni stanno già pensando al futuro, intravedendo le enormi potenzialità nell’adozione di un modello ibrido. Insomma, roba da altri ci verrebbe da dire, senza nemmeno sbagliare più di tanto in fondo, visto e considerato che Google, Twitter e compagnia bella sembrano davvero partecipare a un altro sport. Purtroppo, aggiungiamo noi.

Il modello Google

In una recente lettera inviata ai propri dipendenti, e pubblicata integralmente dalla Cnbc, l’amministratore delegato di Google Sundar Pichai ha anticipato quella che sarà la novità esclusiva in vista del mese di settembre del prossimo anno: l’introduzione di una settimana lavorativa ibrida, basata su tre giorni in ufficio e i restandi due da remoto. Secondo quanto scritto da Pichai nella missiva di fine anno, si cercherà di “testare l’impotesi che un modello di lavoro flessibile sia in un grado di recare un vantaggio in termini di produttività, benessere e collaborazione”.

Gli altri

Se Google sposerà il modello ibrido a partire da settembre 2021, la società Twitter ha sposato la filosofia dello smart working permanente. Anche Facebook si prepara alla sfida del futuro, con Mark Zuckerberg che ha sottolineato come entro dieci anni i suoi dipendenti lavoreranno in gran parte da remoto. E poi, ancora, Microsoft: dopo un’iniziale perplessità mostrata da Nadella nei mesi scorsi, quando aveva rifiutato in maniera categorica l’ipotesi smart working, oggi il colosso di Redmond apre alla possibilità di trasformare il lavoro agile nell’unica modalità di lavoro, dietro il consenso però dei propri superiori.

Diversamente dagli altri, Apple continua a scegliere la via maestra della collaborazione faccia a faccia, mantenendo il tradizionale impianto fino a giugno.

Vedi anche: I lavori del futuro? Ce lo svelano i corsi di Google e Microsoft

[email protected]

Argomenti: ,