L’Italia rischia meno della Spagna. L’anti-spread sarà “l’Hotel California” dell’Eurozona

Secondo Andrew Balls (PIMCO), il piano anti-spread della Bce «è una sorta di Hotel California: puoi entrare quando vuoi, ma non potrai mai andartene». Sull’Italia: «Il Bel Paese rischia meno della Spagna, ma tutto dipende dalle prossime mosse di Bruxelles e Francoforte».

di Stefano Fugazzi, pubblicato il
Secondo Andrew Balls (PIMCO), il piano anti-spread della Bce «è una sorta di Hotel California: puoi entrare quando vuoi, ma non potrai mai andartene». Sull’Italia: «Il Bel Paese rischia meno della Spagna, ma tutto dipende dalle prossime mosse di Bruxelles e Francoforte».

L’emittente finanziaria Bloomberg Television ha raccolto l’opinione di Andrew Balls, managing director e responsabile della gestione del portafoglio europeo di Pacific Investment Management Co. (PIMCO), sul piano anti-spread della Bce e le prospettive economiche di Italia e Spagna.

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Bloomberg TV – La Spagna potrebbe presto richiedere l’attivazione dell’Outright Monetary Transactions (Omt), lo scudo anti-spread della Bce. Come reagirebbero i mercati a una simile richiesta?

Andrew Balls – Dai mercati ci attendiamo una risposta positiva. Occorre, tuttavia, fare molta attenzione. L’Omt presenta diverse insidie. Per la Spagna c’è, infatti, il rischio di entrare in una sorta di Hotel California: “puoi entrare quando vuoi, ma non potrai mai andartene”. La situazione è pertanto complessa.

Bloomberg TV – Sembra che la Spagna soddisfi, tuttavia, le clausole di condizionalità imposte da Bruxelles e Francoforte…

Andrew Balls – L’aggiustamento fiscale richiesto a Madrid, in altre parole più tagli alla spesa pubblica e più tasse, non è l’ostacolo principale. Il vero problema per Bruxelles e Francoforte è ottenere da Madrid rassicurazioni sulle riforme. Nonostante queste incertezze, siamo convinti che i buoni del tesoro di Madrid rappresentino un investimento relativamente sicuro. L’unica incognita è rappresentata dall’elevato rischio di credito dell’emittente, ma proprio per questo motivo siamo compensati da un maggior premio per il rischio, nella forma di maggiori rendimenti.

Bloomberg TV – Come valuta la situazione italiana?

Andrew Balls – Per quanto riguarda l’Italia, l’unica vera incognita è rappresentata dal rischio politico. Il Paese si sta avvicinando a un importante appuntamento elettorale e molto probabilmente dalle urne non uscirà un vincitore. Le incognite politiche pesano, e non poco, sul giudizio complessivo dell’Italia. Per quanto riguarda i problemi strutturali del Paese, questi non sono affatto una novità. I problemi strutturali dell’Italia sono noti ormai da anni. Il quadro macroeconomico italiano è, tuttavia, più robusto di quello spagnolo. Per questo motivo l’Italia rischia meno della Spagna.

Bloomberg TV – Qual è dunque la vera incognita?

Andrew Balls – La vera incognita è, in realtà, l’Europa. Il destino economico di questi Paesi è nelle mani di Bruxelles e Francoforte. Il futuro dell’Eurozona dipende dalle loro prossime mosse. Spetta alle istituzioni europee garantire stabilità politica ed economica all’area.

Bloomberg TV – Non c’è il rischio che le elezioni tedesche mettano un freno all’agenda politica europea del Cancelliere Merkel?

Andrew Balls – L’augurio è che il Cancelliere Merkel coltivi una visione a lungo termine dell’Europa. Sarebbe un errore mirare alla rielezione sacrificando l’agenda politica europea. I prossimi mesi saranno cruciali per l’Europa. Fino a questo momento i mercati sono stati relativamente pazienti. Il summit dello scorso giugno ha lanciato ai mercati segnali importanti e l’Europa deve continuare a lavorare in questa direzione.  

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Argomenti: Crisi Euro