L’Italia peggio della Grecia dal 2000 ad oggi. Siamo gli unici in Europa ad esserci impoveriti

L'Italia è l'unica economia dell'Europa ad essere arretrata dal 2000 ad oggi. Nemmeno la Grecia lo ha fatto. Considerando che abbiamo davanti a noi anni ancora difficili, il dato è inquietante.

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I dati dell’Istat del venerdì scorso hanno confermato che l’Italia è rimasta in recessione anche nel terzo trimestre di quest’anno, con il pil tornato ai livelli dell’anno 2000. Persino la Grecia, che certamente è stato il paese più duramente colpito dalla crisi del debito sovrano di questi anni, ha registrato un ritorno alla crescita negli ultimi mesi, prevedendosi per la sua economia un mini-boom per il prossimo anno. L’Irlanda il suo boom lo sta già toccando con mano e le previsioni degli analisti dicono che la tigre celtica crescerà del 4-5% nei prossimi 2-3 anni. E ancora: la Spagna sembra avviata a crescere nell’ordine del 2% all’anno e persino il Portogallo si è rimesso in carreggiata. Insomma, l’economia italiana continua a languire e rappresenta ormai un caso unico nel panorama europeo, che pure non è messo bene. Attenzione, però, a riversare sulla crisi in corso tutti i mali del nostro paese. Se analizziamo, infatti, i dati sul pil reale (al netto dell’inflazione) dal 2000 ad oggi, ci accorgiamo di un’amara verità: l’Italia è l’unica economia dell’Europa ad essere arretrata. Persino la Grecia, che dal 2008 al 2013 ha perso il 24% della sua ricchezza, ha registrato nei 14 anni una timida crescita, mentre il nostro pil è oggi inferiore a quello di 14 anni fa. A prezzi costanti con riferimento nell’anno 2000, infatti, oggi il nostro prodotto interno lordo sarebbe oggi di quasi 1.363 miliardi di euro, meno dei 1.368 di allora. Nel frattempo, l’economia ellenica è passata da 158 a 162 miliardi, quella tedesca è balzata del 20% e il pil di Francia e Spagna pure. Il dato è allarmante, perché significa che non abbiamo perso solamente un lustro, ma un quindicennio e data la prospettiva di altri anni di stagnazione economica o di crescita magrissima, la nostra economia rischia seriamente di dissipare un ventennio o più, senza considerare i numeri già fragilissimi degli anni Novanta, quando la crescita media annua reale del nostro pil è stata poco al di sopra dello zero.   APPROFONDISCI – La lunga crisi dell’Italia: deflazione confermata e alta disoccupazione almeno fino al 2020 La crisi dell’Italia in cifre. Scende lo spread, ma l’economia è allo stremo L’Italia sprofonda nella crisi: 6 mln di senza lavoro. Giovani in fuga all’estero    

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