L’Italia dentro l'”economic cliff”, Pil ancora in calo

L' Istat nel bollettino di oggi certifica la recessione in atto, con il 2012 che dovrebbe segnare un ribasso del 2%.

di Carlo Robino, pubblicato il
L' Istat nel bollettino di oggi certifica la recessione in atto, con il 2012 che dovrebbe segnare un ribasso del 2%.

Nel terzo trimestre 2012, il Pil dell’Italia sceso del 2,4% rispetto al terzo trimestre 2011. Mentre il ribasso rispetto al secondo quarto di quest’anno è dello 0,2%. Si tratta dei dati drammatici diffusi oggi dall’Istat e corretti per gli effetti di calendario (due giorni lavorativi in piu’ del trimestre precedente e una in meno del trimestre corrispondente). Il 2012 si concluderà così con una decrescita del nostro prodotto interno lordo pari al -2%, se non dovesse  invertirsi il trend negativo. Difficile essere ottimisti, infatti, gli ultimi dati attestano che l’Italia sta sperimentando il quinto ribasso consecutivo dal terzo trimestre 2011, risultato di una diminuzione del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dei servizi, che ha completamente neutralizzato il leggero rialzo nell’industria. L’Istat ha comunque rivisto al rialzo il calo congiunturale del Pil nel secondo trimestre, da -0,8% a -0,7%. Nello stesso periodo, ricorda Istat, il Pil e’ aumentato dello 0,5% congiunturale (trimestre su trimestre) in Usa e dell’1% nel Regno Unito, e’ sceso dello 0,9% in Giappone.  Comunque i dati non sono incoraggianti se guardiamo ai termini tendenziali per gli stessi Paesi. Infatti anno su anno si e’ registrato un aumento del 2,3% in Usa e dello 0,2% in Giappone, mentre il PIL britannico è rimasto fermo. Prossimo appuntamento per i dati sul Pil italiano il 14 febbraio 2013.

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Argomenti: Economia Italia

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