L’isola di plastica riciclata per accogliere i migranti: ecco come potrebbe essere

L’isola dovrebbe essere del tutto autosufficiente e risolvere in parte il problema dell'immigrazione.

di Chiara Lanari, pubblicato il
L’isola dovrebbe essere del tutto autosufficiente e risolvere in parte il problema dell'immigrazione.

Un’isola creata con la plastica riciclata dagli Oceani per accogliere i migranti che fuggono dai loro paesi. Sembra un progetto utopistico ma in realtà, in un futuro neppure troppo lontano, potrebbe diventare realtà. A pensare a quest’isola, che risolverebbe due problemi della società odierna, quello dei migranti in fuga dai loro paesi e l’inquinamento dei mari e l’effetto catastrofico da esso causato, sono i vincitori del concorso LA+IMMAGINATION dedicato ai progetti di isole paradisiache, utopistiche e distopiche voluto dal Journal dell’Università della Pennsylvania. In questo caso, in effetti, c’è molto di utopistico ma l’idea è piaciuta talmente tanto che i due architetti Noel Schardt e Bjoern Muendner dello studio Freischaerler Architects hanno appunto vinto il concorso con la loro “United Plastic Nation”.

Come sarebbe l’isola riciclata

Quello dei migranti che cercano salvezza nei paesi occidentali, con costi importanti anche per i Governi, è un tema molto in auge da molto tempo. I due architetti hanno pensato ad un’isola riciclata totalmente autosufficiente, come scrive anche TGcom. Si dovrebbe trattare di una struttura galleggiante stampata in 3D da droni, fatta con la plastica scovata nei mari. Due problemi risolti in un colpo solo. L’isola dovrebbe essere del tutto autosufficiente con l’energia che dovrebbe essere prodotta dalle maree, il cibo coltivato in apposite serre e acqua riciclata dai mari. Il lembo di terra avrebbe poi regole proprie, una sorta di terra nuova, dove rinascere da zero.

Risolvere due problemi in una volta sola

L’idea ricorda un pò l’isola con un Governo proprio, che doveva autofinanziarsi con le criptovalute, una sorta di città ideale. Stavolta il progetto non mira tanto alla perfezione di una vita distaccata e per pochi, quanto a risolvere due problemi della società come l’inquinamento e l’immigrazione. Da un lato la terra a rischio catastrofi naturali e malattie a causa della plastica che invade gli Oceani e uccide ogni giorno animali, compromettendo anche la vita dell’uomo. Dall’altro esseri umani che disperati fuggono dalla loro terra sperando di trovare un pò di pace. L’idea è utopistica è vero ma c’è da dire che sono proprio le idee impossibili che spesso spingono verso atti reali.

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Argomenti: Economia Italia, haircut, Social media e internet