Lira turca ripiega sul mancato rialzo dei tassi, banca centrale fedele a Erdogan

Lira turca in calo sul mancato rialzo dei tassi da parte della banca centrale, che continua ad assecondare i desiderata del presidente Erdogan. La politica monetaria è nelle mani del capo dello stato.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Lira turca in calo sul mancato rialzo dei tassi da parte della banca centrale, che continua ad assecondare i desiderata del presidente Erdogan. La politica monetaria è nelle mani del capo dello stato.

E’ contrariato il mercato per il mancato rialzo dei tassi da parte della banca centrale turca, che ha lasciato invariati quelli principali e sui depositi overnight, alzando solamente quello sui prestiti overnight di 75 punti base al 9,25%, un passo considerato insufficiente dagli investitori, tanto che la lira turca cede al momento lo 0,85%, scivolando a un cambio di 3,79 contro il dollaro. A novembre, il governatore Murat Cetinkaya aveva alzato i tassi principali di 50 bp all’8%, ma da allora non è riuscito a frenare il crollo della lira, che nel corso degli ultimi due mesi, ovvero dall’ultimo board, ha perso il 9% secco.

Per capire quali intenzioni abbia l’istituto, bisogna guardare anche a un altro rialzo dal 10% all’11%, quello dei tassi applicati alle banche per le erogazioni di liquidità d’emergenza. In altre parole, la banca centrale sta cercando a ogni costo di evitare una vera stretta monetaria formale, iniettando meno liquidità agli istituti di credito (sospese da otto settimane le aste di rifinanziamento del lunedì) e inducendoli a farsi prestare denaro a tassi penalizzanti con il ricorso alle aste di ultima istanza.

Tale esperimento non starebbe funzionando, se è vero che la lira crolla di minimo in minimo record. Eppure, pochi giorni fa il presidente Erdogan sembrava avere avallato una stretta monetaria, caldeggiando un intervento di Cetinkaya per “guastare il gioco” ai presunti speculatori internazionali. Così non è stato, segno che prima del referendum costituzionale di aprile, con il quale il capo dello stato intende trasformare la Turchia in una repubblica presidenziale con poteri concentrati quasi totalmente nelle sue mani, non sarà possibile alcuna reazione adeguata di politica monetaria alla crisi del cambio e al forte deficit delle partite correnti. E nemmeno dopo si nutrono speranze. (Leggi anche: Lira turca, cambio stabile in attesa della banca centrale)

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Argomenti: Crisi paesi emergenti, Crisi turca, Economie Asia, economie emergenti, lira turca, valute emergenti

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