'L'inflazione nell'Eurozona torna in calo, la BCE verso il taglio dei tassi

L’inflazione nell’Eurozona torna in calo, la BCE verso il taglio dei tassi

L'inflazione nell'Eurozona è tornata in calo allo 0,5% a maggio. Con questi dati, la BCE dovrebbe quasi sicuramente intervenire con un taglio dei tassi e altre misure.

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L’inflazione nell’Area Euro è scesa allo 0,5% a maggio dal +0,7% registrato in aprile. Il dato è inferiore allo 0,7% del consensus e segnala che i prezzi nell’unione monetaria tenderebbero a raffreddarsi sempre più, dopo una timida fiammata ad aprile, dovuta essenzialmente alle festività pasquali, che hanno temporaneamente rinvigorito la domanda. Per l’ottavo mese, dunque, nell’Eurozona si registra un’inflazione inferiore all’1%, quando il target della BCE è di una crescita tendenziale dei prezzi vicina e inferiore al 2%. Ciò che preoccupa il governatore Mario Draghi e il board è il trend costantemente in calo, con l’unica eccezione del suddetto mese di aprile: si è passati dallo 0,8% di gennaio, allo 0,7% di febbraio, per scendere ancora allo 0,5% a marzo, stessa percentuale a cui si è tornati a maggio. In attesa che escano i dati sulla disoccupazione nell’Eurozona ad aprile, attesa stabile all’11,8%, ossia a ridosso del tasso record del 12% toccato lungo il 2013, la BCE quasi certamente dovrebbe intervenire al board di giovedì. Nessuno ne parla, ma il vero spauracchio si chiama deflazione, ossia il tendenziale calo dei prezzi, che l’Eurozona potrebbe vivere entro pochi mesi, proseguisse l’attuale trend dell’inflazione. E vale la pena spiegare che il deprezzamento dell’euro di queste ultime settimane, fino all’attuale tasso di cambio in zona 1,3650 contro il dollaro USA, è dovuto proprio alle attese di un taglio dei tassi e di nuove misure di stimolo da parte della BCE. Qualora ciò non si verificasse, i mercati perderebbero fiducia in un possibile intervento di Francoforte e inizierebbe a testare quota 1,40, con il probabile sfondamento in pochi mesi anche del tasso di 1,45. Ma nessuno, nemmeno la Bundesbank, vorrebbe che l’euro tornasse ad apprezzarsi, perché il suo rafforzamento impatta negativamente sui prezzi, rendendo più economiche le importazioni e facendo, quindi, scendere ancora l’inflazione.   APPROFONDISCI – E’ incubo deflazione, la BCE taglierà i tassi a giugno  

Le misure della BCE

Dicevamo, quindi, che la BCE interverrà al board di giovedì.

Essa dovrebbe tagliare i tassi di riferimento dall’attuale 0,25% allo 0,10-0,15%, i tassi marginali dallo 0,75% allo 0,65% e i tassi sui depositi overnight dall’attuale 0% al -0,1% (tassi negativi). In più, potrebbe essere annunciato il varo di una terza asta Ltro, che a differenza delle prime due vincolerebbe i prestiti a tassi agevolati alla banche all’erogazione da parte di queste ultime di credito alle famiglie e imprese. Altri interventi dovrebbero essere esclusi, almeno per il momento. Tuttavia, non si esclude che la BCE possa provare a riattivare il mercato del credito con l’acquisto degli Abs, i titoli che cartolarizzano i prestiti delle banche. Esclusi, invece, gli acquisti di titoli di stato e di bond privati in stile QE della Fed, così come non dovrebbe passare nemmeno la proposta di cessare la sterilizzazione degli acquisti dei titoli di stato effettuati nel 2011 con il Securities Market Programme per un totale di 175 miliardi di euro.   APPROFONDISCI – BCE verso il taglio dei tassi, ma niente acquisti di titoli di stato      

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