L’industria italiana riparte a dicembre. Bene i dati anche nel resto dell’Eurozona

Ripartono gli ordini e il fatturato a dicembre per l'industria italiana, così come crescono il Pmi manifatturiero e dei servizi nell'Eurozona. La produzione industriale potrebbe crescere nei prossimi mesi.

di , pubblicato il
Ripartono gli ordini e il fatturato a dicembre per l'industria italiana, così come crescono il Pmi manifatturiero e dei servizi nell'Eurozona. La produzione industriale potrebbe crescere nei prossimi mesi.

L’Istat ha da poco diffuso i dati sul fatturato e gli ordinativi dell’industria italiana a dicembre, che segnalerebbero una discreta ripresa della nostra economia. Il fatturato è cresciuto su base mensile, al netto della stagionalità, dell’1,4%, grazie a un +0,8% messo a segno sul mercato domestico e al +2,8% su quello estero. Corretto per l’effetto del calendario, il fatturato risulta in aumento dello 0,9% su base annua. Nell’intero anno, spiega l’Istat, è cresciuto dello 0,1%, frutto della contrazione dell’1,2% del mercato interno e della crescita del 2,9% del mercato estero. A livello grezzo, però, si registrerebbe una flessione dello 0,3%. Bene anche gli ordinativi, che sempre a dicembre risultano aumentati del 4,5% su novembre, sintesi tra il +1,8% sul mercato domestico e il +8,1% su quello estero. Rispetto allo stesso mese del 2013, l’indice segnala una crescita grezza del 5,8%. Nell’intero 2014, gli ordini sono cresciuti dell’1,1% senza tenere conto degli effetti del calendario. Se l’industria italiana sembra a un punto di svolta, anche la Germania, motore dell’economia europea, segna un progresso e a febbraio l’indice Pmi manifatturiero è rimasto invariato a 50,9 punti, anche se inferiore alle attese di 51,4. Al contrario, l’indice dei servizi è cresciuto a 55,5 punti dai 54 di febbraio, sopra le attese di 54,2 punti. E Markit segnala che nell’intera Eurozona, l’indice Pmi manifatturiero a febbraio risulta salito a 51,1 punti dai 51 di gennaio, anche se al di sotto delle attese di 51,4 punti. I servizi sono saliti, stando alle stime preliminari, a 53,9 punti dai 52,7 di gennaio, sopra le attese di 53. In entrambi i casi si tratterebbe dei dati più alti degli ultimi 7 mesi. Secondo Markit, l’istituto che diffonde il sondaggio, ci sarebbero i presupposti per ipotizzare un’ulteriore crescita degli indici anche a marzo e il rapporto tra ordini e scorte di magazzino è salito ai massimi da 7 mesi, lasciando intravedere la possibilità che le imprese dell’Eurozona aumentino la produzione per soddisfare la domanda della clientela.   APPROFONDISCI – L’Italia sta rimanendo senza industria. Sulla produttività Spagna e Grecia fanno meglio di noi

.
Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti:
>