L’industria invia segnali negativi a dicembre, nonostante un buon 2015

Fatturato e ordini in crescita nel 2015, ma i segnali sono negativi a dicembre.

di , pubblicato il
Fatturato e ordini in crescita nel 2015, ma i segnali sono negativi a dicembre.

Gli ordini dell’industria italiana sono cresciuti su base annua del 5,2% nel 2015 (indice grezzo), l’incremento maggiore dal 2010. In aumento dell’1% anche il fatturato, il dato migliore dal 2011. Nel dettaglio, gli ordini dall’estero sono cresciuti dello 0,7%, mentre quelli nazionali dell’8,6%. Il fatturato realizzato tra la clientela estera risulta cresciuto del 2,1%, presso quella italiana dello 0,5%. L’indice corretto per il calendario e relativo al fatturato (per gli ordini è ritenuto irrilevante per l’Istat) segnala un incremento di appena lo 0,2%, sintesi di un -0,2% interno e di un +1,2% all’estero. Negli ultimi 3 mesi, però, il fatturato arretra dello 0,1% rispetto ai 3 mesi precedenti (-0,3% per il dato interno e +0,6% per quello estero). Negativi sono i segnali in arrivo dal mese di dicembre, quando il fatturato è diminuito dell’1,6% rispetto al mese di dicembre (dato destagionalizzato e frutto di un -1,7% all’interno e di un -1,4% accusato all’estero) e un calo del 3% su base annua. Male anche gli ordinativi, che sono scesi del 2,8% rispetto a novembre (-4,8% in Italia e +0,2% all’estero), anche se segna un aumento dell’1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (indice grezzo). Anche questa sfilza di dati conferma un rallentamento dell’attività economica nell’ultima parte dell’anno, come dimostrano ormai anche le cifre sfornate negli ultimi giorni in paesi come Francia e Germania. Il fenomeno, infatti, non sarebbe limitato al solo nostro paese, dove la crescita del pil è stata nell’intero 2015 inferiore alle attese e ha deluso, in particolare, l’ultimo trimestre.    

Argomenti: , , ,