L’India taglia i tassi per sostenere la crescita sui timori per la Cina

L'India taglia i tassi oltre le attese per sostenere la crescita economica, data la "debolezza del contesto internazionale".

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L'India taglia i tassi oltre le attese per sostenere la crescita economica, data la

La Reserve Bank of India (RBI) del governatore Raghuram Rajan ha annunciato un taglio dei tassi di 50 punti base al 6,75%. Si tratta di una mossa a sorpresa, almeno nelle dimensioni, dato che gli analisti si attendevano una riduzione del saggio di riferimento di soli 25 bp. Il governatore ha giustificato la decisione con l’allentamento delle pressioni inflazionistiche e la necessità di sostenere la domanda interna per favorire la crescita, visto l’indebolimento del contesto internazionale. L’istituto mira a contenere l’inflazione al 6% entro gennaio, al 5% entro il 2016 e intorno al 4% entro il 2018. Ad agosto, l’indice dei prezzi al consumo nel paese è cresciuto del 3,66%, al di sotto del target della RBI per la 12-esima volta. La crescita dei prezzi a settembre è attesa al 4,5% e al 5,8% in media nei primi 3 mesi del prossimo anno, rallentando ulteriormente al 4,8% medio del primo trimestre del 2017, sempre secondo la banca centrale.     APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/anche-lindia-indecisa-sui-tassi-ma-il-confronto-con-la-turchia-la-premia/     Limate le stime di crescita, che per l’esercizio in corso, che si concluderà nel marzo del 2016, dovrebbe attestarsi al 7,4% dal +7,6% precedentemente pronosticato. Il pil dovrebbe accelerare al +7,8% nell’esercizio successivo, ovvero nel biennio in considerazione l’India dovrebbe crescere nettamente più della Cina, dove l’espansione economica si arresterebbe al di sotto del 7%.

Inflazione India in calo

A contribuire al raffreddamento dell’inflazione c’è stato il tracollo dei prezzi delle materie prime, petrolio in testa. D’altra parte, la RBI ha tagliato sinora i tassi di 125 bp, ma ciò si è tradotto essenzialmente in un calo dei rendimenti dei bond, mentre i tassi sui prestiti delle banche sono scesi nel periodo di appena 30 bp. Per questo, Rajan ha passato la palla al sistema bancario e al governo, affinché ciascuno possa contribuire adesso alla crescita dell’economia, sfruttando nel proprio ambito la politica monetaria relativamente accomodante e che potrebbe riservare nei prossimi mesi nuovi tagli  dei tassi. Il governo, con il ministro delle Finanze, Arun Jaitley, aveva chiesto un taglio dei tassi, essendo venute meno le minacce inflazionistiche. I rendimenti sovrani dei titoli a 10 anni hanno reagito all’annuncio con un calo di 15 bp al 7,58%, mentre la rupia indiana guadagna lo 0,35% e si attesta a un cambio di 66,10 contro il dollaro, sostanzialmente stabile su base mensile, ma in calo di quasi il 5% dall’inizio dell’anno e del 7% negli ultimi 12 mesi.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/lindia-al-bivio-sul-taglio-dei-tassi-linflazione-a-luglio-alza-la-pressione-su-rajan/  

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