L’FMI taglia le stime di crescita delle economie emergenti

L'FMI stima un calo della crescita delle economie emergenti per il crollo dei prezzi delle materie prime.

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L'FMI stima un calo della crescita delle economie emergenti per il crollo dei prezzi delle materie prime.

Il direttore generale dell’FMI, Christine Lagarde, lo aveva anticipato ieri sera con un’intervista al quotidiano francese “Les Echos”, che le stime sulla crescita dell’economia mondiale sono destinate ad essere tagliate, data la crisi dei mercati emergenti, sostenendo che appare ormai irrealistica una previsione del +3,3% per quest’anno e del +3,8% per l’anno prossimo. E Il “World Economic Outlook”  dell’istituto di Washington ha da poco confermato tale anticipazione, laddove spiega che per il triennio 2015-2017 si potrebbe verificare che la crisi dei prezzi delle materie prime comporti la sottrazione dell’1% del pil dei paesi esportatori, rispetto al triennio 2012-2014. La percentuale sarebbe destinata a salire al 2,25% tra i paesi esportatori di prodotti energetici. Stando allo studio, che ha esaminato l’andamento di 40 economie esportatrici di commodities negli ultimi 5 decenni, scoprendo che nei periodi di ribasso delle loro quotazioni, tali mercati tendono a registrare una contrazione in parte strutturale, pari a un terzo del totale, a causa dei minori investimenti e della riduzione del potenziale di crescita.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/i-prezzi-delle-materie-prime-crollano-ma-loro-guadagna-il-3-in-5-sedute/  

Quotazioni petrolio accelerano al ribasso

Vero è, spiega lo studio, che le politiche dell’ultimo decennio realizzate dalle economie emergenti hanno contenuto l’aumento della spesa pubblica, in conseguenza del boom delle quotazioni delle materie prime, per cui potrebbero esistere margini per sostenere la crescita facendo leva sulla domanda, ma bisogna essere realistici, continua, sul potenziale di crescita. La flessibilità di molti tassi di cambio ha limitato l’impatto sulle entrate statali, ma la crescita dovrà essere sostenuta con riforme strutturali di stimolo della produttività e non solo agendo sulla domanda. Dunque, si delinea un quadro più fosco delle previsioni precedenti sull’economia mondiale, la cui crescita potrebbe essere inferiore a quella stimata ad oggi. Sin dalle dichiarazioni della Lagarde, il prezzo del greggio ha iniziato a girare in ribasso e attualmente accelera le perdite, con il Wti in calo di 1,10 dollari al barile a 44,60 dollari e il Brent a 47,63 dollari, -97 centesimi.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/locse-taglia-le-stime-sulla-crescita-mondiale-e-chiede-alla-fed-chiarezza-sui-tassi-usa/      

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