Previsioni crescita Italia tagliate da FMI: +0,7% nel 2017, +0,8% nel 2018

Crescita economica in Italia più bassa delle previsioni passate: così l'FMI spazza via le speranza di ripresa del nostro pil.

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Crescita economica in Italia più bassa delle previsioni passate: così l'FMI spazza via le speranza di ripresa del nostro pil.

Se il Fondo Monetario Internazionale (FMI) conferma nel suo World Economic Outlook a +3,4% il tasso di crescita economica mondiale atteso per quest’anno e stima un’accelerazione al +3,6% per l’anno prossimo, le previsioni sono più pessimistiche di quelle di tre mesi fa per l’Italia, il cui pil sarebbe cresciuto dello 0,9% nel 2019 (più del +0,8% precedentemente atteso), ma che nel 2017 dovrebbe vedere espandere la propria economia solamente dello 0,7% (-0,2%) e nel 2018 dello 0,8% (-0,3%). In pratica, l’istituto di Washington taglia le previsioni di mezzo punto percentuale per il biennio in corso. Il capo economista Maurice Obstfeld invita il nostro governo a proseguire sul cammino delle riforme e a risolvere i problemi delle banche, notando come i rendimenti sovrani siano cresciuti mediamente di 35 punti base dal mese di agosto nell’Eurozona, ma di 70 bp in Italia, riflettendo le incertezze politiche di Roma. (Leggi anche: Economia italiana nel 2017, ecco i numeri)

Positive e in lieve rialzo le stime sul pil USA, ma anche di Germania, Giappone, Spagna e Regno Unito (ma Londra crescerebbe dello 0,3% in meno delle precedenti previsioni nel 2018, ovvero dell’1,4%). Quanto all’economia americana, per quest’anno è previsto un +2,3%, ovvero un miglioramento di un decimale rispetto a ottobre, mentre l’anno prossimo dovrebbe accelerare al +2,5%, quattro decimali in più di quanto atteso tre mesi fa. Al contempo, l’istituto si attende una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve, con un maggiore numero di aumento dei tassi USA.

Va meglio negli USA e nel resto d’Europa

Guardando alle altre economie, il Regno Unito crescerebbe dell’1,5% quest’anno (+0,4% su ottobre) e dell’1,4% l’anno prossimo (-0,3%); il pil tedesco dovrebbe espandersi dell’1,5% sia nel 2017 che nel 2018, registrando un +0,1% per ciascun anno; l’economia spagnola dovrebbe crescere del 2,3% e del 2,1% rispettivamente, segnando +0,1% e +0,2% rispetto alle previsioni di tre mesi fa.

Invariate le stime per la Francia a +1,3% e +1,6%.

Infine, a causa della demonetizzazione effettuata a novembre e l’impatto negativo sull’economia, la crescita in India è stata tagliata di ben l’1% al +6,6% per l’esercizio 2016-2017, ma attesa in ripresa al +7,2% per l’anno 2017-2018, pur sempre inferiore al +7,6% atteso a ottobre; la Cina dovrebbe crescere del 6,5% quest’anno (+0,3%) e rallentando al 6% nel 2018. L’FMI ha invitato Pechino ad adottare misure per il contrasto di una potenziale crisi finanziaria, tenuto conto che il solo debito delle imprese risulta salito al 169% del pil. (Leggi anche: Cina verso la crisi, profezia di Soros)

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