L’Eurozona si libera (forse) di Schaeuble, eppure lo rimpiangerà

La Germania dopo le elezioni manda a casa il suo ministro delle Finanze? Wolfgang Schaeuble è poco amato all'estero, eppure esprime il meglio della politica tedesca e al suo posto arriverebbero figure meno malleabili.

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La Germania dopo le elezioni manda a casa il suo ministro delle Finanze? Wolfgang Schaeuble è poco amato all'estero, eppure esprime il meglio della politica tedesca e al suo posto arriverebbero figure meno malleabili.

Ha appena vinto nel suo collegio di Offenburg, cittadina del Land occidentale del Baden-Wuerttemberg, in Germania, già il più longevo deputato in carica del Bundestag, essendovi entrato 45 anni e da allora rimastoci senza interruzioni. Eppure, il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, potrebbe essere a un passo dall’addio al posto nel governo che detiene da ben 8 anni. Con le trattative già partite tra i conservatori della cancelliera Angela Merkel da un lato e liberali e Verdi dall’altro (ma non si esclude l’apertura di un negoziato con l’SPD, pur essendosi questa dichiarata all’opposizione), uno dei ministeri chiave dell’esecutivo a Berlino starebbe per cambiare titolare.

Volto della Germania nella gestione della crisi dell’Eurozona, Schauble è stato anche l’incubo dei partner fino ad oggi per gli stati del sud, specie in Grecia, dove il suo nome è associato ad austerità, inflessibilità e rischio mai del tutto sopito di uscita dall’euro. Due anni fa, nei giorni drammatici delle trattative per cercare una soluzione che tenesse Atene nell’unione monetaria, Schaeuble fu l’unico ministro dell’Eurogruppo a proporre che i greci fossero tornassero alla dracma. Dovettero intervenire gli alleati socialdemocratici da Berlino per segnalare come la sua posizione fosse personale e non concordata nella maggioranza. (Leggi anche: Grexit ancora sul tavolo per Schaeuble)

Schaeuble rigido, ma esperto

Carattere spigoloso (l’anno scorso accusò senza mezzi termini Mario Draghi di essere il responsabile dell’ascesa elettorale degli euro-scettici in Germania con la sua politica monetaria troppo espansiva), ma figura integerrima e solida della politica teutonica, costretto alla sedia a rotelle da un attentato subito nel 1990 nel corso di un comizio elettorale, Schaeuble rappresenta l’anima dei conservatori in Germania, ponendosi alla destra della cancelliera e riuscendo a tenere il partito unito anche nei momenti più difficili, come quelli che si annunciano per la legislatura in corso. Sotto di lui, l’economia tedesca è tornata a brillare, il bilancio pubblico è in attivo, il debito è tornato ai livelli pre-crisi, continuando a diminuire in rapporto al pil e la disoccupazione è scesa ai minimi dalla riunificazione, mentre le esportazioni sono ai massimi di sempre, suscitando invidia e ira nel resto del mondo.

Davvero non si vedrebbe ragione per cacciarlo da un posto, che ha saputo ricoprire con una capacità rara persino per la stessa Germania.

Se davvero perderà il posto di ministro delle Finanze, quindi, non sarà per punizione, quanto per necessità. L’uomo serve altrove, ovvero molto probabilmente alla presidenza del Bundestag. Lì dovrebbe andare per due ragioni fondamentali: la prima è che i liberali puntano alla carica che attualmente ricopre, volendo dimostrare al proprio elettorato di ambire alla realizzazione del programma economico promesso – il loro leader Christian Lindner ha ammesso pochi giorni fa che fu un errore non accettare nel 2009 il posto che fu, poi, affidato proprio a Schaeuble – ma anche perché la sua esperienza di quasi mezzo secolo in Parlamento sarà molto utile per evitare il rischio che i conservatori cadano nella trappola degli euro-scettici dell’AfD, intenzionati a dare battaglia al Bundestag, mettendo il centro-destra in difficoltà su tutti i temi-chiave del dibattito politico.

Vedremo se l’uomo sarà sacrificabile. Il paradosso sta nel rimpianto molto probabile che susciterà nel resto dell’Eurozona, proprio tra quanti ad oggi lo hanno detestato per la sue posizioni rigide. Al suo posto, infatti, arriverebbe con ogni probabilità un esponente liberale (lo stesso Lindner?), il cui atteggiamento potrebbe sembrare più malleabile, affabile, ma che nella sostanza sarebbe disposto a cedere ancora meno del cristiano-democratico uscente. I liberali hanno posizioni simili ai conservatori di Frau Merkel in economia, ma sono più genuinamente pro-business, ovvero spingono per andare verso destra, contrari ai salvataggi pubblici di banche e stati, alla flessibilità fiscale concessa agli stati dell’unione monetaria e propugnano l’uscita dall’euro della Grecia, in cambio dell’alleggerimento del debito pubblico. (Leggi anche: Niente Eurobond e Grecia fuori dall’euro, così futuro alleato di Frau Merkel)

Schaeuble favorevole alle riforme UE

Pragmatismo vuole che con l’ingresso nel governo, l’FDP moderi tali posizioni, rendendole compatibili con la leadership tedesca nella UE.

Tuttavia, mentre Schaeuble è un convinto sostenitore dell’asse franco-tedesco quale linfa vitale dell’Europa politica ed economica, disposto a trattare sulle proposte del presidente Emmanuel Macron di istituire un ministro delle Finanze unico e un bilancio comune nell’Eurozona, a ciò sono fortemente contrari i liberali, i quali ancor più dei conservatori si battono contro l’unione bancaria, ovvero la mutualizzazione dei rischi tra i contribuenti europei, a partire dalla garanzia unica sui depositi, sollecitata da anni dalla BCE di Mario Draghi. (Leggi anche: Patto Merkel-Macron cosa fatta?)

L’interlocuzione con Berlino diverrebbe più complicata nell’Eurogruppo, anche perché Schaeuble, nel bene o nel male, ha rappresentato ad oggi la principale forza politica della Germania, mentre un eventuale ministro delle Finanze in mano all’FDP sarebbe non solo meno morbido su tutti i principali dossier aperti a Bruxelles, ma oltre tutto non parlerebbe per conto dello schieramento della cancelliera, suscitando interrogativi sull’effettiva politica europea del suo governo. Non è improbabile che il 75-enne mantenga il posto per la terza legislatura di seguito. Se così sarà, nel Sud Europa non dovremmo restarci male, perché una figura migliore di Schaeuble in giro per la Germania non la si trova facilmente.

 

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