L’Europa vede grigio sull’Italia: farà peggio solo Cipro e la disoccupazione non scende

Le cifre fornite dalla Commissione europea riguardo alle stime macroeconomiche indicano una situazione molto difficile in Italia, dove la disoccupazione non scende, la crescita è poco sopra lo zero e il debito pubblico continua a salire.

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Le cifre fornite dalla Commissione europea riguardo alle stime macroeconomiche indicano una situazione molto difficile in Italia, dove la disoccupazione non scende, la crescita è poco sopra lo zero e il debito pubblico continua a salire.

Sono arrivate le nuove stime macro-economiche della Commissione europea per i paesi dell’Eurozona, in relazione al triennio 2014-2016, con riferimento al debito pubblico, deficit, inflazione, pil e disoccupazione. Per l’Italia non ci sono grosse sorprese, ma le cifre sfornate da Bruxelles confermano la crisi della nostra economia e non sono affatto entusiasmanti. Quest’anno, l’economia italiana crescerà solamente dello 0,6%, dopo essersi contratta dello 0,5% nel 2014, peggio delle attese, dato che il governo italiano ha stimato ad oggi una contrazione del pil dello 0,4% per l’anno passato. Dovrebbe andare meglio l’anno prossimo, quando la crescita accelererà all’1,3%. Il paese dell’Eurozona a mostrare una ripresa più vigorosa è l’Irlanda, con un pil atteso in aumento del 3,5%, mentre l’Italia si colloca alla seconda peggiore posizione, prima di Cipro (+0,4%) e poco peggio di Austria e Finlandia (+0,8%).   APPROFONDISCI – La lunga crisi dell’Italia: deflazione confermata e alta disoccupazione almeno fino al 2020   Questo scenario di bassa crescita dovrebbe fare lievitare il nostro debito pubblico dal 131,9% al 133% del pil quest’anno, per tornare l’anno prossimo ai livelli del 2014. Peggio di noi c’è solo la Grecia su questo versante con un rapporto tra debito e pil schizzato al 170,2%, pur in calo dal 176,3% dello scorso anno. Alle nostre spalle si colloca il Portogallo con il 124,5%, ma anche in questo caso si registra un netto miglioramento rispetto al 2014, quando il debito è arrivato al 128,9%. Passiamo all’inflazione. La Commissione stima un calo dei prezzi medio nell’Eurozona dello 0,1% quest’anno, mentre i prezzi dovrebbero tornare a crescere dell’1,3% nel 2016. L’Italia è tra i soli 4 paesi dell’area che registrerà una lieve deflazione in corso: l’indice dei prezzi scivolerà dello 0,3% da noi, come in Grecia e Slovenia, mentre in Spagna ci sarà un calo dell’1%.   APPROFONDISCI – Crisi economica Italia: disoccupazione e debito pubblico affossano il Paese   Meglio dovrebbe andare sul fronte del deficit, che in Italia si dovrebbe attestare al 2,6% del pil quest’anno dal 3% del 2014 e per scendere al 2% nel 2016. Gli unici paesi a non rispettare nemmeno nel 2015 il tetto del 3% fissato dal Patto di stabilità sarebbero Spagna (4,5%) e Francia (4,1%). Infine, la disoccupazione. A fronte di una media nell’Eurozona dell’11,2%, in lieve calo dall’11,6% dello scorso anno, l’Italia dovrebbe registrare un tasso del 12,8%, uguale a quello del 2014 e poco sopra al 12,6% stimato ancora per l’anno prossimo. Il tasso più alto si avrebbe in Grecia con il 25%, pur in calo dal 26% del 2014, mentre scenderebbe al 22% nel 2016. Seguono la Spagna con il 22,5% e Cipro con il 15,8%.   APPROFONDISCI – La crisi dell’Italia in cifre. Scende lo spread, ma l’economia è allo stremo  

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