L’Europa dei poveri: brutte notizie per l’Italia

Secondo i dati Eurostat, l'Italia è il paese con più poveri in Europa, ma neppure la Francia esulta.

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Secondo i dati Eurostat, l'Italia è il paese con più poveri in Europa, ma neppure la Francia esulta.

Sembra un paradosso ma l’Italia è il paese ad avere più poveri in Europa. A fornire questo quadro sconfortante sono i dati Eurostat per l’anno 2016 in merito al tasso di privazioni sociali. Nell’Ue ci sono in totale 78,5 milioni di persone che vivono in condizioni disagiate e di stenti, di cui circa 10 milioni sono in Italia. Quando parliamo di condizioni disagiate facciamo riferimento a quelle persone che hanno maggiori difficoltà a provvedere alle spese basilari, quelle impreviste, persone che hanno difficoltà a pagare l’affitto, a tenere calda la casa o ad avere almeno due paia di scarpe o abiti nuovi.

In Italia ancora 10 milioni di persone a serio rischio povertà

Questi indici, privazioni sociali e materiali, evidenziano, seppur come fenomeno in diminuzione, che nel nostro paese ci sono più persone povere che in altri paesi europei, una percentuale molto vicina al 17,2% in termini assoluti, la quale indica che almeno 10,4 milioni di persone fanno fatica a vivere. In realtà, la classifica di Eurostat metterebbe l’Italia all’undicesima posizione, dove in paesi come Romania e Bulgaria emerge che una persona su due è povera o ha gravi difficoltà ma in termini assoluti l’Italia sembra avere più poveri. E se l’Italia e la Romania sembrano soffrire più di tutte, anche la Francia non scherza e segue a ruota il nostro paese e la Romania appunto.

Seppur sconfortanti, però, questi dati però evidenziano che i sintomi di povertà sono in calo nel biennio 2015-2016 a livello europeo con 8,9 milioni di persone in meno con gravi problemi economici. In Italia, invece, sono 2,6 milioni gli ex poveri, o coloro che hanno tutti i sintomi della povertà.

Non è un caso, d’altronde, se solo pochi giorni è stata addirittura presentata la Guida Michelin dei poveri oDOVE mangiare, dormire, lavarsi, 2018” una sorta di vademecum appunto, ideato dalla Comunità di Sant’Egidio e legata al fenomeno della povertà in Italia e a Roma. Anche l’Istat nell’ultimo rapporto aveva evidenziato che su cento italiani, uno su cinque, sono a rischio di povertà. Secondo l’Istat la definizione di povertà in Italia si basa sul reddito fissato a 9748 euro, che significano 812 euro al mese; si tratta della soglia limite, al di sotto della quale si è considerati a serio rischio.

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