L’Eurogruppo delle speranze e delle divisioni. Spread Btp bund alle stelle

Pomeriggio di fuoco per i ministri economici dell'area Euro. Sul tavolo molte questione tra cui la ricapitalizzazione delle banche spagnole.

di Enzo Lecci, pubblicato il
Pomeriggio di fuoco per i ministri economici dell'area Euro. Sul tavolo molte questione tra cui la ricapitalizzazione delle banche spagnole.

Non accenna a fermarsi la corsa dello spread Btp Bund che dopo aver superato quota 470 punti base ora è stabilmente sopra i 480, avvicinandosi così molto pericolosamente ai 500 punti base. Anche il rendimento del Btp decennale è chiaramente in aumento. Le tensioni sul fronte obbligazionario sono parallele a quelle sul fronte azionario. Piazza Affari dopo un’avvio in ribasso e un recupero a circa trenta minuti dall’apertura, è tornata nuovamente in rosso. L’impressione, secondo gli analisti, è che la seduta di oggi possa essere ad alta volatilità in attesa dell’esito dell’Eurogruppo.  

Eurogruppo: i nodi sul tavolo

Inizierà alle 17 l’atteso Eurogruppo. La stampa internazionale nei titoli di questa mattina si sta affannando a definire a definire l’incontro tra i ministri finanziari dell’area euro come cruciale per il futuro della stessa moneta unica. L’impressione è che oramai ogni giorno che passi sia cruciale per il futuro dell’Euro. Sul tavolo dei rappresentati finanziari dei paesi europei ci sono molte questioni aperte a partire dall’attuazione di quello scudo anti spread che è stato il risultato pratico più importante del vertice di fuoco di fine giugno. Nei giorni scorsi sono stati i francesi, alla cui longa manus si deve il risultato raggiunto dall’Italia e dalla Spagna nell’ultimo vertice Ue, a sottolineare l’importanza di una rapida definizione dei meccanismo operativi dello scudo anti spread. Secondo alcuni commentatori a Bruxelles oggi si rivedranno le stesse alleanze dell’ultimo summit, con da un lato la Spagna, l’Italia e la Francia di Hollande e dall’altro il fronte del rigore capitanato dalla Germania. Proprio Berlino nei giorni scorsi ha sottolineato l’assoluta necessità che si proceda in direzione di un’unione politica oltre che economica “L’Eurozona non è forte, serve l’unione politica“, ha infatti detto la cancelliera Angela Merkel.   Sull’esito dell’Eurogruppo incombe l’incubo finlandese, con la ministra delle finanze Utta Urpilainen che la scorsa settimana è tornata a tuonare contro la moneta unica affermando che la permanenza della Finlandia non è più scontata. Le parole del rappresentante finnico  vanno inserite in un contesto che vede Helsinky fortemente critica verso lo scudo (La Finlandia vuole uscire dall’Euro, rischio guerra commerciale per Roubini). La presa di posizione della Finlandia già lo scorso venerdì suscitò la ferma reazione da parte dell’Italia. Monti, dal canto suo, ha recentemente affermato che “E’ curioso che l’Italia sia considerata dai colleghi del Nord come un Paese debitore anche se non ha richiesto mai aiuti“. Oltre allo scudo anti spread sul tavolo dei ministri finanziari dell’area euro ci sono altre questioni tra cui: gli aiuti chiesti da Cipro, la ricapitalizzazione delle banche spagnole e la situazione greca.        

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Argomenti: Crisi Euro

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