Letta sul decreto Pa “Segnale forte contro il precariato”

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sulla razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni

di Leandro Lombardi, pubblicato il
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge sulla razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni
Il Consiglio dei Ministri ha finalmente dato il via libera al decreto legge finalizzato a creare una Pubblica Amministrazione più efficiente riducendo la spesa pubblica e dando un segnale ben preciso che vada nella direzione del risparmio. Sono state approvate anche misure che riguardano il pubblico impiego, con la stabilizzazione dei lavoratori precari e la riduzione dei contratti a termine. Soddisfatto il premier Enrico Letta. “Si è deciso di dare una soluzione definitiva al problema del precariato nella P.A., riuscendo inoltre ad inserire anche un’abolizione delle scorciatoie, spesso utilizzate, che permettevano di eludere il concorso per entrare nel pubblico impiego. E’una strada che migliorerà l’efficienza e il merito”. Il premier spiega poi nel dettaglio le misure apportate. “Ci sarà una stabilizzazione costante dei precari mediante selezione, una sorta di censimento costante per tutte le situazioni di precariato della Pubblica Amministrazione; ci sarà un ulteriore taglio del 20% alle auto blu, nonché un superamento delle difficoltà nell’applicazione del cosiddetto Sisri, il sistema per lo smaltimento dei rifiuti. Tutto questo – ha spiegato – è stato reso possibile nonostante il mancato apporto di tutte le risorse strutturali europee, che in questi sette anni non riusciremo a sfruttare del tutto”.
Il ministro della Pa e semplificazione D’Alia ha aggiunto: “Non possiamo più permetterci, in un momento come questo, 1,2 miliardi di consulenze esterne e un 1 miliardo per le auto blu. Non interveniamo soltanto per ridurre i costi, ma anche per apportare un sistema di trasparenza che obblighi le amministrazioni a fornire dati ben precisi per un ulteriore intervento selettivo su auto di servizio e prestazioni esterne considerate gravose”. Infine, la rassicurazione. “Mai più contratti a termine che non siano eccezionali e temporanei perché temporanea è la richiesta. Da questo momento il contratto tipico, e ampiamente diffuso, sarà il contratto a tempo indeterminato”.

Le principali novità del ‘decreto legge’.

Buone notizie arrivano per i vincitori dei concorsi nella Pa degli ultimi tre anni, che saranno assunti stabilmente, mentre saranno attivate procedure selettive per i precari attivi negli uffici pubblici, al fine di assicurare risorse qualificate e meritocratiche. Secondo quanto stabilito nel decreto, ci sarà spazio anche per la regolarizzazione di ben 35 mila lavoratori nel settore della Sanità attraverso un concorso pubblico; segnali di crescita sul fronte dei Beni Culturali: saranno promosse nuove assunzioni già nell’anno in corso, circa 150 dipendenti per dare ossigeno al settore. Nessun taglio del 10% per gli istituti culturali: studi e incarichi di consulenza potranno proseguire a pieno regime. Nel pacchetto della Pubblica Amministrazione figura anche l’assunzione di 1.000 vigili del fuoco, in un investimento sottolineato dallo stesso Letta “Con l’assunzione diamo un’attenzione particolare ai problemi del territorio e rafforziamo la lotta alla corruzione, la prevenzione alla corruzione e la trasparenza attraverso la Civit, un ente che avrà il compito di combattere direttamente questa problematica. ” .

Alfano soddisfatto: “Importante superare il precariato”.

Le polemiche Pd-Pdl sembrano, almeno per qualche ora, accantonate. Angelino Alfano ha commentato con soddisfazione il decreto legge approvato dal governo Letta. “Positivo il segnale dato sul fronte precariato: nella Pubblica Amministrazione è di vitale importanza superare le assunzioni clientelari e il lavoro a termine. I giovani preparati – ha proseguito su twitter – devono poter partecipare ai concorsi per provare a vincerli e lavorare così nello Stato. Ne sarebbero orgogliosi”.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Politica

I commenti sono chiusi.