Letta sostiene Orlano alle primarie Pd. Dai circoli arrivano i primi dati sulle preferenze di voto

Aumentano le divergenze tra Matteo Renzi ed Enrico Letta che annuncia pieno sostegno ad Andrea Orlando per le primarie del Partito Democratico. Intanto dai circoli Pd arrivano i primi dati sulle preferenze. Renzi sarebbe in testa con il 64%

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Aumentano le divergenze tra Matteo Renzi ed Enrico Letta che annuncia pieno sostegno ad Andrea Orlando per le primarie del Partito Democratico. Intanto dai circoli Pd arrivano i primi dati sulle preferenze. Renzi sarebbe in testa con il 64%

Lo strappo tra Enrico Letta e Matteo Renzi si era consumato tre anni fa quando l’ex segretario del Partito Democratico, conquistando la maggioranza della Direzione nazionale, mandò a casa l’allora primo ministro. E oggi i due sembrano ancora più lontani. Perché oggi, a pochi giorni dal Congresso che decreterà il vincitore delle primarie Pd, Enrico Letta è pronto a giurare che no, non sosterrà Matteo Renzi e annuncia l’appoggio al ministro della Giustizia Andrea Orlando “per la sua capacità di unire il Pd”.

L’Europa che divide

Ma oltre la politica tutta interna al partito, di cui peraltro Letta non ha la tessera, la divergenza maggiore è sull’Europa. L’ex premier si scaglia contro l’Ue che, secondo lui, ha sbagliato le politiche economiche producendo misure devastanti sull’austerity. E, all’indomani dell’anniversario dei Trattati di Roma, precisa che l’Europa così com’è non funziona più. La pensa in maniera diversa Enrico Letta che accusai governo Renzi di aver fatto scelte sbagliate sui conti pubblici. Per questo, dice, oggi ci troviamo di fronte ad una necessaria manovra correttiva, “quella da cui noi uscimmo all’inizio della legislatura”.

I primi dati sulle primarie Pd

E intanto, a proposito del congresso Pd, iniziano a circolare i primi numeri sull’affluenza dei circoli dove si voterà il candidato alla segreteria del Partito Democratico fino al 2 aprile. Secondo YouTrend, il sito che raccoglie dati dai comitati, Matteo Renzi sarebbe in testa con il 64% di preferenze. A seguire Andrea Orlando, fermo al 29%, e poi Emiliano al 6%. Certo, di ufficiale non c’è ancora nulla. Si aspettano i voti della maggior parte dei circoli (su 6360 circoli si sarebbe votato in circa 1300, soprattutto in Toscana ed Emilia-Romagna). Ma soprattutto si attendono i voti del Sud dove Michele Emiliano spera di recuperare terreno.

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