Letta replica a Grillo:”Lui insulta, io lavoro”

Enrico Letta risponde alle accuse di Grillo facendo notare che sta lavorando per risolvere i problemi del Paese.

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Enrico Letta risponde alle accuse di Grillo facendo notare che sta lavorando per risolvere i problemi del Paese.

La giornata odierna di Beppe Grillo è stata intensa, iniziata con la minaccia ai giornalisti lanciata uscendo dal suo hotel romano “E’ bellissimo sapere che fate sondaggi…State molto attenti a fare dossier su famiglie e mogli, attenti perche’ noi faremo altrettanto. Non e’ un consiglio, e’ proprio una minaccia”, è proseguita con il duro post nei confronti di Silvio Berlusconi. Beppe Grillo non ha risparmiato neanche il Presidente del Consiglio Enrico Gianni “Non ce n’e’, governo. Letta? Per 20 anni ha fatto il nipote di suo zio. Come lo devo vedere, uno che fa nipote di suo zio di professione? Sono paradossi ed equivoci della politica per portare avanti la solita gente” accusando la politica di aver fatto un colpo di Stato  “Ci hanno messo in un angolo. Hanno fatto non un golpettino, ma un golpe, un colpo di stato. In quattro si sono riuniti in una notte per verificare, ma questa e’ la continuazione dell’agenda Monti”. Enrico Letta ha replicato alle parole del leader del Movimento 5 Stelle “Parole inaccettabili. Respingo al mittente la parola colpo di stato”. Il Premier dice che Grillo in questo modo  “ferisce le istituzioni del nostro Paese, e’ una parola totalmente inaccettabile” e che “insistere a usare questi termini e’ profondamente sbagliato, anche per il rispetto che dobbiamo portare al Capo dello Stato”. Enrico Lette ci tiene a ricordare al comico genovese  “che quando ha usato la parola colpo di Stato, una giornalista cilena, che sa cosa e’ un colpo di Stato, gli ha fatto fare una figuraccia” Per quanto riguarda, invece, le accuse personali, il Presidente del Consiglio spiega che  “La butta sull’insulto personale perche’ non ha altri argomenti.

 Lui insulta, io lavoro e mi occupo dei problemi. Io nel decreto togliero’ lo stipendio ai ministri parlamentari, lui fatica a non far prendere la diaria intera ai suoi parlamentari che si ribellano”  

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