L’emergenza casa scuote la California, tra limiti al caro affitti e aiuti Apple

Affitti sempre più cari in California, dove il governatore ha firmato una legge che limita gli aumenti del canone fino al 2030. E Apple ha stanziato 2,5 miliardi di dollari contro l'emergenza abitativa.

di , pubblicato il
Affitti sempre più cari in California, dove il governatore ha firmato una legge che limita gli aumenti del canone fino al 2030. E Apple ha stanziato 2,5 miliardi di dollari contro l'emergenza abitativa.

Il governatore democratico Gavin Newsom ha firmato una legge che limiterà fino al 2030 gli aumenti degli affitti delle case al 5% all’anno più il tasso d’inflazione. L’iniziativa è stata adottata dopo che l’emergenza abitativa nello stato meridionale degli States ha assunto proporzioni drammatiche, attirando gli strali della Casa Bianca.

Negli ultimi due anni, ad esempio, il numero dei senza tetto qui è esploso del 43%, mentre il tasso dei proprietari di case si è ridotto ai minimi dal 2012. Insieme all’Oregon, adesso sono due gli stati negli USA ad avere fissato limitazioni all’aumento annuale del canone di locazione.

Silicon Valley invidiata in tutto il mondo, ma per i suoi abitanti è un inferno

Tuttavia, la legge rischia di essere molto meno efficace di quanto si pensi, se non di trasformarsi in un vero boomerang. Dei 17 milioni di inquilini californiani, si stima che ne beneficeranno non più di 8 milioni. Verranno escluse le abitazioni costruite negli ultimi 15 anni, così da non disincentivare la costruzione di nuovi immobili. Esenti anche le case monofamiliari e gli stabili in cui il proprietario vive in una loro unita abitativa. Infine, nelle aree in cui esistevano già limitazioni per gli affitti la legge statale non sarà in vigore.

Ma il direttore dell’Associazione Case in Affitto della California, Russell Lowery, sostiene che questa iniziativa complichi il procedimento di sfratto e rischi di spingere i proprietari ad aumentare il canone d’affitto per mettersi al sicuro da eventuali lungaggini burocratiche e costi annessi, anche per quei casi in cui probabilmente non avrebbe preteso un rincaro.

Emergenza abitativa legata alla Silicon Valley

Il vero problema della California, comunque, riguarda la scarsa offerta rispetto alla domanda crescente. Con la nascita del fenomeno “Silicon Valley”, l’area nei dintorni di San Francisco e divenuta negli ultimi anni sede di numerose multinazionali della tecnologia, il numero di acquirenti e affittuari è letteralmente esploso e con esso i prezzi sempre più proibitivi delle case in vendita o in locazione. E così, anche Apple ha deciso di muoversi, stanziando la scorsa settimana ben 2,5 miliardi di dollari per fronteggiare l’emergenza abitativa.

Di questi, 1 miliardo andrà a finanziare un fondo per la costruzione veloce di case a costi relativamente bassi; un altro miliardo sarà destinato a erogare mutui agevolati agli acquirenti di prime case; 300 milioni arriveranno da terreni in possesso del colosso degli iPhone e disponibili per la costruzione di nuove case; infine, 200 milioni tra partnership con il settore pubblico e aiuti ai senza tetto.

Da benedizione per la ricchezza e posti di lavoro affluiti in quantità inimmaginabile solo fino a un decennio fa, oggi sono parecchi gli abitanti della Silicon Valley a percepire questo distretto come una maledizione per gli effetti collaterali costretti a subire in termini di carovita e case sempre meno alla portata della classe media, specie se non si guadagnano gli alti stipendi dei manager e dei dipendenti delle società che qui si sono trasferiti o sono nati con il nuovo millennio. Molti hanno dovuto abbandonare l’area di San Francisco per l’impossibilità di sostenere gli aumenti degli affitti o di comprare casa a prezzi che avessero un senso rispetto ai propri redditi. Ma persino i sostenitori della legge del governatore ritengono che nei prossimi anni non si percepirà con ogni probabilità alcun sollievo reale sul fronte dei canoni di locazione. Newsom sta cercando di fermare un’onda con la mano.

Guadagnare 400.000 dollari e sentirsi della classe media, accade alla Silicon Valley

[email protected] 

Argomenti: