Legge elettorale e taglio dei parlamentari, strada in salita per il governo

La riforma della legge elettorale allo studio del governo M5S-Pd dovrebbe basarsi sul proporzionale.

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La riforma della legge elettorale allo studio del governo M5S-Pd dovrebbe basarsi sul proporzionale.

Il taglio dei parlamentari slitta al mese di ottobre, dopo le difficoltà riscontrate nel trovare una quadra sulla prossima riforma della legge elettorale. Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, aveva indicato nella riduzione degli “inquilini” di Montecitorio e Palazzo Madama la primissima misura che il nuovo esecutivo avrebbe adottato una volta conquistata la fiducia dal Parlamento.

Così invece non sarà, anche alla luce delle ultime dichiarazioni del segretario Pd Nicola Zingaretti, il quale ha parlato di riflessione di fronte a un tema così importante.

Proporzionale sì, proporzionale no

La riforma della legge elettorale allo studio del governo M5S-Pd dovrebbe basarsi sul proporzionale. Il capogruppo al Senato dei dem Andrea Marcucci è parso più che ottimista sulla questione, sottolineando come ci si avvii “verso una legge proporzionale con il taglio del numero dei parlamentari”. Non sembrano però pensarla allo stesso modo le anime fondatrici del Partito democratico. Infatti, secondo Romano Prodi e Walter Veltroni l’Italia avrebbe bisogno prima di ogni altra cosa di governabilità, raggiungibile soltanto con una legge maggioritaria. L’ex sindaco di Roma ha affermato che un ritorno al proporzionale confermerebbe il quadro politico frammentato presente oggi nel nostro Paese. Ancora più chiaro Prodi: “L’Italia ha bisogno del maggioritario per dare continuità di governo”.

L’opposizione

Sul fronte dell’opposizione, Lega Nord e Fratelli d’Italia sono sul piede di guerra. Matteo Salvini è consapevole che una legge elettorale con il sistema proporzionale andrebbe a ridimensionare le percentuali superiori al 30 per cento detenute oggi dalla Lega Nord, per distacco il primo partito in Italia per numero di preferenze. Tanto è vero che il leader del Carroccio starebbe portando avanti una raccolta firme contro l’eventuale nuova legge elettorale dell’esecutivo giallorosso. Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia invoca l’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella, auspicando che si ponga come garante della volontà dei cittadini italiani.

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