L’economia cinese prova a reagire alla crisi

L'economia cinese rallenta ancora ma vendite al dettaglio e produzione industriale lanciano segnali incoraggianti

di Enzo Lecci, pubblicato il
L'economia cinese rallenta ancora ma vendite al dettaglio e produzione industriale lanciano segnali incoraggianti

E’ uno stato di salute con molte luci e qualche ombra quello che è stato delineato dai 3 dati macroeconomici che Pechino ha diffuso questa mattina. Il principale indicatore sull’economia della Cina, ossia il Pil del terzo trimestre, ha confermato il rallentamento del Dragone che, nonostante i tentativi fatti dal governo centrale, non è riuscito a restare sui livelli pre-crisi mostrando anzi la veridicità delle note di quegli analisti che già in mesi non sospetti avevano parlato di effetti della crisi economica anche sui paesi emergenti. Venendo ai numeri, secondo l’Ufficio di Statistica Cinese, il Pil di Pechino nel terzo trimestre ha fatto registrare una flessione a +7,4% contro il +7,6% del secondo trimestre e il +8,1% del primo trimestre dell’anno. C’ quindi un trend preciso che indica un progressivo rallentamento. Il dato sembra spaventare poichè si tratta del livello più basso raggiunto dal primo trimestre 2009. Su base sequenziale il Pil, invece, è cresciuto del 2,2% sul secondo trimestre, accelerando rispetto al +2% registrato nel secondo trimestre rispetto al primo.  

Produzione industriale e vendite al dettaglio

Se quindi le indicazioni provenienti dal “fronte Pil” sembrano confermare quello che tutti già sapevano, hanno invece stupito in positivo le indicazioni provenienti dal fronte industriale. La produzione industriale cinese è infatti crescita, nel mese di settembre, del 9,2% contro il +8,9% fatto registrare nel mese di agosto. In forte accelerazione anche le vendite al dettaglio cinese che sono passate dal +13,2% di agosto al +14,2% di settembre.  

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Argomenti: Economie Asia

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