Le vendite al dettaglio calano a giugno ma nel 2015 è comunque crescita

Il frazionale calo rimediato dalla vendite al dettaglio nel mese di giugno non cancella comunque un 2015 migliore rispetto al 2014. Bene tutti i comparti distribuiti

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Il frazionale calo rimediato dalla vendite al dettaglio nel mese di giugno non cancella comunque un 2015 migliore rispetto al 2014. Bene tutti i comparti distribuiti

Indicazione negativa dalle vendite al dettaglio dell’Italia. L’Istat, infatti, ha reso noto che nel mese di giugno questo importante dato macroeconomico ha registrato una flessione dello 0,3% su base mensile mentre su base annua le vendite al dettaglio sono cresciute comunque dell’1,7%. Il dato su base mensile ha deluso le attese degli analisti che puntavano su un segno meno limitato allo 0,2%. La variazione nei primi 6 mesi dell’anno è comunque positiva con le vendite al dettaglio che sono cresciute dello 0,4% rispetto al periodo gennaio-giugno di un anno fa. Analizzando nel dettaglio il dato, il valore delle vendite di prodotti alimentari ha segnato una progressione dello 0,9% mentre quello di non prodotti non alimentari è cresciuto dello 0,2%. Importante è anche la crescita delle vendite al dettaglio presso le imprese della grande distribuzione. Questo indicatore, infatti, in relazione al mese di giugno ha segnato una crescita dell’1,5%. Meglio ancora hanno fatto le vendite al dettaglio nelle imprese operanti su piccoli superfici che a giugno sono cresciute dell’1,7%. In crescita tutte le categorie di prodotto ad eccezione di elettrodomestici, radio e tv (-1,1%) e informatica e telecomunicazioni (-0,9%). Molto bene, in particolare, i prodotti alimentari che hanno registrato un aumento del 2,2% e quelli non alimentari che hanno registrato una variazione positiva dell’1,3%. Per finire, i volumi delle vendite sono diminuiti a giugno dello 0,3% rispetto a maggio 2015, mentre sono aumentati dell’1,1% su base annua.  

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