Le riforme che il voto anticipato non dovrebbe rinviare (ma che interessano poco alla politica)

Non è ancora chiaro se si vada davvero verso elezioni anticipate, ma queste sono le riforme che non si dovrebbero rinviare. Politica permettendo.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Non è ancora chiaro se si vada davvero verso elezioni anticipate, ma queste sono le riforme che non si dovrebbero rinviare. Politica permettendo.

Si parla con insistenza di elezioni anticipate e della convergenza su una legge elettorale pensata a partire dal cosiddetto ‘modello tedesco’. Ebbene, se da un lato i mercati sembrano indicare che una maggiore stabilità politica sarebbe preferibile, è anche il caso di dire che la politica non è soltanto ancilla economiae, ma dovrebbe lavorare intorno a regole che determinino la vita sociale e civile di un paese. In questo senso, sono molte le riforme (non economiche, non ‘lacrime e sangue’) che, pur tra mille polemiche (sintomo di un’Italia ancora indietro sui diritti civili), sono in dirittura d’arrivo e che potrebbero saltare proprio a causa della ‘caduta’ del Governo.

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Le riforme che la politica non dovrebbe far saltare con il voto anticipato

E, dunque, quali sono queste riforme che sarebbero in dirittura d’arrivo (cioè per le quali si attende solo il voto finale)? Ecco quelle che, a nostro avviso, sarebbero le più importanti da portare a termine.

Il biotestamento

L’Italia, su questo tema, è davvero molto indietro; si fronteggiano le solite posizioni, superate in qualunque altro contesto europeo e occidentale. I recenti casi di cronaca hanno acuito l’esigenza di normare un momento fondamentale nella vita di ciascuno di noi: la morte. A remare contro, ovviamente, la Chiesa.

Il reato di tortura

L’Italia, soprattutto per le violenze ‘cilene’ compiute al G8 di Genova nel 2001, massacri di italiani e stranieri nella scuola Diaz e nella caserma Bolzaneto, quando la democrazia venne sospesa nel nostro paese per più di un giorno, ha subito procedure anche dall’Europa. La Polizia di Stato, ovviamente, si è messa di traverso, anche perché casi meno politici come quello di Cucchi o Aldovrandi avrebbero portato a severe condanne nei confronti dei poliziotti giudicati ‘aguzzini’.

Qui, Scenari: ‘Il M5S è pronto ad alleanze impensabili o non vuole ancora governare’, perché i pentastellati scelgono il modello tedesco?

La riforma del processo penale

Essa contempla nuove norme sulla prescrizione per evitare che la lentezza dei processi in Italia impedisca di giungere a necessarie condanne. Si parla, inoltre, di una nuova normativa intorno al nodo complesso che intreccia la riservatezza nelle intercettazioni e il diritto di cronaca.

La riforma della cittadinanza

Anche su questo punto, in Italia, è difficile discorrere serenamente. La proposta prevede che la cittadinanza venga concessa ai minori che nascono in Italia e sono figli di genitori stranieri (ammesso che uno dei due abbia un permesso di soggiorno di lungo periodo) e ai ragazzi che, arrivati a meno di 12 anni, abbiano svolto almeno un ciclo di studi in Italia.

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Argomenti: Inchieste Politiche, Politica, Politica italiana