Le province più ricche d’Italia: ecco dove il Pil è più alto e più basso

Milano da un lato, Agrigento dall'altro: ecco le province più o meno ricche dello Stivale.

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Milano da un lato, Agrigento dall'altro: ecco le province più o meno ricche dello Stivale.

Quali sono e chi vive nelle province più ricche d’Italia? Una panoramica arriva dall’Infodata de Il Sole 24 Ore che fotografa il Pil delle varie città italiane confrontandolo con la media europea. In linea generale la maggior parte si trova sotto la media europea e sono sopratutto le città del Sud a vantare un Pil piuttosto basso rapportato agli abitanti.

 

Le peggiore è la provincia di Agrigento mentre Milano, al contrario, è quella con la media più alta. Insieme alla provincia lombarda anche Roma e Torino dove il tenore di vita è generalmente più alto. Roma, ovviamente, è anche la città in cui si svolgono numerosi eventi pubblici e politici e di conseguenza il tenore è migliore. Le aree più povere, invece, si trovano al Sud e in particolare la già citata Agrigento ma anche Napoli, Palermo, Bari, Catania e Salerno. In queste province il tenore di vita è ben al di sotto della media europea.

Le province fortunate d’Italia

Guardando alle province singole in cui il Pil per abitante è sopra la media europea, oltre alle già citate Roma, Milano e Torino, troviamo anche Brescia, Bergamo, Firenze, Bologna, Padova, Genova, Modena, Verona, Cuneo, Reggio Emilia, Bolzano, Ancona, Parma, Varese, Treviso, Vicenza, Monza e Brianza, Venezia, Trento, Udine, Pisa, Mantova, Forlì-Cesena, Ravenna,Lecco, Rimini, Novara, Pordenone, Piacenza, Siena, Prato, Belluno e Aosta. 

Le meno fortunate

Maglie nere, dunque, le province con il Pil per abitante sotto la media europea in cui troviamo Napoli, Palermo, Bari, Catania, Salerno, Lecce, Cosenza, Perugia, Messina, Foggia, Caserta, Como, Frosinone, Agrigento, Trapani, Alessandria, Taranto, Avellino, Lucca, Chieti, Potenza, Catanzaro, Pesaro-Urbino, Ferrara, Latina, Arezzo, Viterbo, Ragusa, Teramo, l’Aquila, Pistoia, Reggio Calabria, Siracusa, Benevento, Pistoia, Lodi, Terni, Campobasso, Grosseto, Pavia, Brindisi, Savona, Asti, Massa Carrara, Biella, Fermo, Caltanissetta, Vercelli, Andria Barletta, Rieti, Verbania, Olbia Tempio, Macerata, Pescara, Oristano, Medio Campidano, Cagliari, Sassari, Crotone, Ennia e Gorizia

Leggi anche: Le città più verdi d’Italia 2019: la classifica di Legambiente premia il Nord

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  • stefano ha detto:

    …Genova fortunata conferma che non ci siete mai stati…io ci vado spesso…più o meno uguale alla peggio città del sud ma per sbaglio spostata a nord…

  • zeffirino ha detto:

    Io credo che in moltissime delle “provincie sfortunate” le cose non siano così. In quelle provincie cosiddette sfortunate quanta economia sommersa c’è? Ormai è certezza che il fisco usa due metri completamente diversi fra nord e sud. Il nord è sempre trattato da evasore quando l’Italia rimane a galla per il Pil del nord e il sud piangono ma per commedia ma con le tasche piene di soldi in nero. Non è una critica ma è semplicemente la realtà che si può in qualsiasi momento dimostrare ma per le istituzioni è meglio chiudere un occhio.

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