Le private label di Amazon: l’altra miniera d’oro di Jeff Bezos, ecco cosa sono

Che cosa sono le private label di Amazon e quali strategie usano per mantenere i prezzi ad un livello molto basso.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Che cosa sono le private label di Amazon e quali strategie usano per mantenere i prezzi ad un livello molto basso.

Nell’articolo di ieri, dove vi avevamo tratteggiato i profili delle persone divenute miliardarie in meno di cinque anni, era presente anche Jeff Bezos, attuale numero uno al mondo secondo la classifica stilata annualmente dalla rivista Forbes. Una delle entrate più interessanti del colosso di Amazon è quello derivante dalle vendite delle private label. Nel 2022, secondo uno studio citato da Business Insider, il fatturato di quest’ultime raggiungerà i 20 miliardi di dollari, circa il 5 per cento del totale. Nel 2017, il dato contava 4,3 miliardi. Ancora una volta, quindi, siamo di fronte ad una miniera d’oro neanche tanto nascosta dell’universo Amazon, che tanto sta facendo discutere in Italia per il suo rapporto con i lavoratori e con i sindacati (in tanti ricorderanno il clamoroso sciopero indetto per il Black Friday dello scorso anno).

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Cosa sono le private label di Amazon

Le private label sono marchi creati dalla stessa Amazon, commercializzate all’interno del sito proprietario amazon.com. Ad oggi, complessivamente, se ne contano una settantina. Si va dai prodotti di elettronica di consumo (AmazonBasics) ai pannolini (AmazonElements) fino a quelli per la cucina (Pinzon). Amazon, che crea il marchio, si serve di aziende sconosciute ai più per la realizzazione dei prodotti, che in seguito vende sotto il proprio brand sul sito amazon.com.

Grazie a questa strategia, riesce a mantenere i prezzi ad un livello molto basso, riuscendo nel contempo a sfruttare le enormi potenzialità offerte dalla propria piattaforma e dal suo assistente personale Alexa, con cui può liberamente scegliere quando spingere sulla pubblicizzazione di un determinato prodotto in base sia alla strategia attuata dagli avversari sia alle preferenze di uno specifico utente che in quel momento sta visitando il sito Amazon. Un impero, dopotutto, non lo si crea dall’oggi al domani. Vedi Roma, vedi Amazon. In meno di cinque anni, però, sì.

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Argomenti: Economia Italia, Economia USA

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