Le previsioni sul prezzo dell’oro non sono facili come sembrano

Previsioni incerte sulle quotazioni dell'oro. Il metallo perde oggi dopo il rialzo dei tassi USA, ma non tutti sono pessimisti sul futuro.

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Previsioni incerte sulle quotazioni dell'oro. Il metallo perde oggi dopo il rialzo dei tassi USA, ma non tutti sono pessimisti sul futuro.

Come da attesa, le quotazioni dell’oro stanno risentendo in queste ore negativamente del primo rialzo dei tassi USA dal giugno 2006 e scendono del 2,15% a 1.053,70 dollari l’oncia, ossia ai livelli più bassi da oltre 6 anni a questa parte, registrando un calo dell’1% su base mensile.

Il metallo, sostengono gli analisti, dovrebbe perdere appeal rispetto agli assets che offrono un rendimento, in quanto non stacca alcuna cedola, per cui l’avvio della stretta monetaria giocherebbe a suo sfavore.

Previsioni oro

Tuttavia, tra gli stessi analisti c’è profonda incertezza sul legame tra prezzo dell’oro e tassi. Negli anni Settanta, ad esempio, a fronte di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, le quotazioni dell’oro crebbero pure e oggi Commerzbank evidenzia come questo fenomeno si sia verificato anche nella precedente stretta, quando dopo l’ultimo aumento dei tassi USA, l’oro ha guadagnato l’11% nei seguenti 12 mesi. Rispetto ad allora, sostiene l’istituto tedesco, anche un moderato apprezzamento del dollaro potrebbe sostenere i corsi dell’oro, considerando che il mercato starebbe scontando pochi rialzi nel 2016, tra 2 e 4 da 0,25% ciascuno, sulla base delle analisi più accreditate.

Pro e contro

D’altra parte, siamo in una situazione peculiare, per cui a fronte dell’avvio della stretta USA, quasi nessuna economia avanzata registra tassi d’inflazione prossimi al target, per cui viene meno una delle principali ragioni per investire nel metallo, quella di proteggersi dalla perdita del potere di acquisto. Restano, infine, i dubbi sulla crescita dell’economia globale, specie sulla Cina, dove il rallentamento potrebbe far venire meno parte della domanda fisica da parte del principale consumatore del pianeta. Per contro, l’India, seconda economia importatrice di metallo al mondo, accelera il suo ritmo di crescita, anche se nelle ultime settimane, complice il calo dell’inflazione, assiste a un tracollo della domanda di oro. In sostanza, i dati “bearish” e quelli “bullish” si bilanciano. Chi vivrà, vedrà!

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