Le manovre economiche hanno impoverito il Sud Italia

La Svimez vede il Pil italiano del 2012 in contrazione dell'1,8%

di Enzo Lecci, pubblicato il
La Svimez vede il Pil italiano del 2012 in contrazione dell'1,8%

Secondo un’indagine realizzata dalla Svimez il Pil dell’Italia nel 2012 calerà dell’1,8%. Il tracollo dell’economia italiana non sarà però uniforme su tutto il territorio nazionale. La Svimez infatti prevede che il Pil calerà di appena l’1,4% al nord mentre al Sud farà registrare una contrazione decisamente più forte, pari al 2,9%. L’effetto crisi economica e le manovre varate dai governi che si sono succedi negli anni compresi tra il 2009 e il 2011  presenteranno quindi un conto molto salato per l’economia italiana.In particolare il report della Svimez sottolinea che a seguito delle quattro manovre anticrisi varate negli anni 2009-2011, il Mezzogiorno ha lasciato per strada oltre 2 punti di Pil. Il motivo per cui le misure di austerità hanno avuto un impatto maggiore sul Mezzogiorno è di facile intuizione: è stato infatti il progressivo taglio degli investimenti a provocare la contrazione economica al sud Italia. ”Se i Governi Berlusconi e Monti non fossero intervenuti con le manovre che si sono susseguite, la variazione in termini di impatto sul Pil, a causa del forte aumento dello spread tra Btp e Bund, sarebbe stata, secondo la Svimez, pari a -2,33% nel Centro Nord e -3,80% al Sud’‘, afferma l’associazione Svimez.

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Argomenti: Economia Italia