Le false recensioni di Tripadvisor aprono il vaso di Pandora dell’economia moderna

Tripadvisor ha bloccato oltre un milione di false recensioni, segnalando un problema sempre più sentito nel mondo del turismo e che riguarda l'evoluzione dell'economia moderna.

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Tripadvisor ha bloccato oltre un milione di false recensioni, segnalando un problema sempre più sentito nel mondo del turismo e che riguarda l'evoluzione dell'economia moderna.

Tripadvisor ha comunicato nei giorni scorsi di avere eliminato oltre un milione di recensioni delle 66 milioni inviate tramite il suo sito nel 2018. Ben 2,7 milioni, sostiene, siano state oggetto di approfondimento e alla fine sono risultate “fake” per il 2,1%, anche se il 73% di queste è stato bloccato ancor prima della pubblicazione.

La società consente agli utenti di pubblicare commenti su ristoranti, bar, alberghi, case vacanza, etc., insomma tutto il complesso del mondo del turismo, consentendo alla generalità del web di usufruire di giudizi sufficientemente numerosi e attendibili per scegliere con maggiore accuratezza. Il problema sta proprio nell’attendibilità delle recensioni, che la stessa Tripadvisor ammette essere almeno in parte non veritiere.

Il caso Tripadvisor e il business delle recensioni false

Esistono diverse criticità nel mondo delle recensioni. Anzitutto, potrebbero essere affette da giudizi sommari, per quanto sinceri, di utenti che sappiano poco quello che scrivono, criticando a casaccio e senza un riscontro reale con la verità dei fatti. E’ così da sempre, ma queste piattaforme rendono permanenti e globalmente diffusi giudizi che altrimenti non sarebbero stati verosimilmente colti da nessuno. E, soprattutto, alcune recensioni sono volutamente negative o positive, in quanto non sincere. Trattasi di utenti che si pongono come finalità di colpire il giro di affari un’attività o, viceversa, di potenziarlo, avendo interessi diretti in gioco o tramite terzi.

Negli ultimi tempi, sono sorti persino veri business delle recensioni, impostati sull’invio automatico e massiccio di giudizi positivi o critici, a seconda del mandato (dietro pagamento) ricevuto dal cliente. E sono scattate anche denunce, perché contrariamente a quanto si pensi, le recensioni su Tripadvisor e altre piattaforme sul web non sono un gioco, essendovi in ballo gli interessi di milioni di esercizi nel mondo. Il punto è che la moderna economia si fonda sulla velocità con cui le informazioni possano essere reperite per valutare l’affidabilità di un affare. Le stelle degli utenti corrispondono ai rating assegnati dalle agenzie di valutazione ai titoli del debito di società private e stati. Immaginate se anch’essi fossero fasulli, tendenziosi e atti a far fluire i capitali in una certa direzione.

Commenti inopportuni anche dei titolari

Ma nel mondo delle recensioni a preoccupare non sono solo i commenti degli utenti, quanto l’impreparazione sfoggiata spesso dai titolari nel replicare alle critiche. Le risposte sono spesso sopra le righe, fuori luogo o hanno poco a che vedere con le criticità segnalate, scadendo in offese personali. Anche questa è la spia di un mondo che si è evoluto troppo velocemente e non ha dato il tempo necessario al mercato di prepararsi ai cambiamenti. La comunicazione è diventata un asset fondamentale negli affari, ma non tutti lo hanno colto, né tutti hanno avuto modo di farlo per conoscenze insufficienti e incapacità personali.

E così, il web è diventata un’arma a doppio taglio. Da un lato, consente a un’attività di farsi conoscere da una platea illimitata di potenziali clienti di tutto il mondo, dall’altro crea esso stesso le condizioni per contraccolpi d’immagine, siano essi provocati da cause reali o (volutamente) esagerate dai severi giudici di internet. Anziché spingere a migliorarsi, le cattive recensioni, rischiano di peggiorare la qualità del servizio, riducendo clientela e ricavi e finendo per obbligare il titolare a risparmiare sui costi, cioè magari ad accontentarsi di un segmento di mercato più basso. Non sono pochi, infine, i casi di locali che hanno deciso di chiudere battenti e di riaprire sotto altre insegne per scrollarsi di dosso la storia negativa delle recensioni, a volte difficile da superare e che si trasforma quasi in una macchina del fango, una forma di gogna autorizzata.

La dittatura del web tra influencer scrocconi e recensioni pilotate

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